Thailandia: Wat Pha Luang Ta Bua, ovvero il Tempio delle Tigri aka Tiger Temple
Sono stato ormai gia’ 3 volte in vacanza in Thailandia (e’ prima che i maligni avanzino maliziosi commenti di ogni sorta specifico che ci sono andato per accompagnare mia madre che adora il paese ma non e’ poliglotta e non per fantomatici puttantour). E’ un paese che rimane facilmente nel cuore e sono molti quelli che se ne innamorano e ne diventano degli abitue’, non per nulla e’ il paese del sud est asiatico che accoglie il maggior flusso di turisti. Non staro’ qui a disquisirne i motivi almeno per questa volta ma mi limitero’ a descrivervi uno dei posti piu’ affascinanti che mi sia capitato di vedere: il Wat Pha Luang Ta Bua ovvero il Tempio delle Tigri conosciuto tra i locali anche come Tiger Temple.
Questo tempio e’ situato nella regione di Kanchanburi che si trova 130 km a nord ovest di Bangkok. Il tempio si trova a circa 170 km da Bangkok; 2 ore e mezzo/tre affittando un taxi (prezzo ufficiale andata e ritorno col tassista che vi aspetta le 2/3 ore che impiegate li’ 3.000 bath, che scende facilmente a 2.500 bath con um’po’ di contrattazione; invece di fare i pezzenti fate gli Italiani e lasciate a fine viaggio 500 bath all’autista, voi non andrete in rovina ma per lui fara’ una grossa differenza). Volendo visto che e’ di strada potete anche fermarvi a visitare il ponte sul fiume Kwai.
NB. Ad oggi 07/06 2010 Un euro vale 39 bath circa. Da notare che proprio in questi giorni l’euro si sta’ pesantemente svalutando a causa degli attacchi speculativi che sta subendo. Probabilmente presto si rialzera’ quindi controllate il cambio.
Tornando al Wat Pha Luang Ta Bua questo tempio buddista e’ diventato famoso solo nell’ultimo decennio. Nel 1999 infatti alcuni abitanti delle vicinanze trovarono un cucciolo di tigre abbandonato (la cui madre era stata probabilmente uccisa dai bracconieri). Da sempre i templi buddisti in Thailandia sono considerati rifuggi per i bisognosi: uomini come animali e il cucciolo fu portato qui perche’ i monaci lo assistessero’. Pare che il cucciolo non sopravvisse a causa del pessimo stato in cui gia’ si trovava. Dopo poco tempo comunque furono portati altri 2 cuccioli che fortunatamente si trovavano in condizioni migliori e sopravvissero. Piuttosto velocemente si sparse la fama del tempio ed ogni volta che venivano trovati dei tigrotti (ma non solo) abbandonati venivano inviati qui um’po’ da tutta la Thailandia. Morale della favola tra le tigri trovate e quelle nate in cattivita’ a inizio 2010 il tempio si ritrova ad averne una cinquantina.
Le tigri cresciute nel tempio sono state allevate alla non violenza, nello stile tipicamente buddista. Gli viene dato da mangiare solo carne cotta e cibo in scatola per gatti (indispensabile quest’ultimo perche’ contenente la “taurina” sostanza nutritiva necessaria per i felini che va persa con la cottura). A causa di questa dieta ed essendo sempre vissute in cattivita’ le tigri non conoscono il sapore del sangue e semplicemente non associano a cibo/prede gli altri esseri viventi. Infatti nel terreno del tempio (che e’ circondato da un muro alto 2 metri circa) scorrazzano liberamente maiali semiselvatici, mucche, daini e pollame vari che non nutrone alcun timore ne’ da parte felina ne’ da parte umana (come nella favoleggiata eta dell’Oro).
Il tempio apre le visite a mezzogiorno e l’ingresso conta 500 bath. All’entrata c’e’ un bar e qualche baracchino che vende magliette ed altri souvenir del tempio. Qui parcheggiano le auto e i minibus che portano i turisti. All’entrata ci sono dei cartelli anche in inglese che spiegano che:
- non bisogna indossare vestiti dai colori troppo sgargianti, in particolar modo il rosso, visto che eccitano gli animali (i monaci vestono tutti arancione sgargiante e i volontari thailandesi viola shocking ma si vede che a questi colori che a me paiono sgargiantissimi le bestie son abituate);
- non bisogna indossare cose che ti penzolano addosso (qualche gattone potrebbe scambiare la tua macchina fotografica per un gioco interessante e vedi come te la riduce con una sola zampata);
- essendo il tempio un luogo sacro abitato da sant’uomini bisogna che le femmine in particolar modo lascino fuori la loro lascivia e si vestano in maniera modesta: niente magliette senza maniche, niente gambe scoperte, ecc. Per gli uomini basta che i bermuda arrivino al ginocchio anche se a Bangkok nei templi piu’ formali pretendono il pantalone lungo e la scarpa non aperta (leggasi sandalo) anche per gli uomini.
Ora, io la prima volta ero andato da solo e non avevo avuto problemi di abbigliamento ma la seconda volta eravamo in cinque. La mattina quando siamo partiti non ho fatto molto caso all’abbigliamento dell’amica Neli che e’ venuta con una bella canotta ed un paio di short abbastanza short. D’altronde di giorno la temperatura e’ sempre oltre i trenta e il sole picchia mica da ridere. Ma con scarsa comprensione all’ingresso i bigliettai l’hanno rimbalzata. Lei in borsa aveva un maglioncino per coprirsi di sopra ma per la parte di sotto niente. Come facciamo dopo popo’ di strada? Alla fine riusciamo a farci prestare dai locali un pantalone da uomo da lavoro che in qualche modo e’ riuscita a legarsi anche se era di tessuto piuttosto grezzo e teneva un caldo boia.
Dopo um’po’ infatti, all’interno del recinto del tempio e’ sbottata: – Mo’ basta! Con ‘sti affari muoio di caldo! E si e’ sfilata i calzoni con buona pace dei bonzi che per colpa sua si saranno allontanati um’po’ di piu’ dall’agognato nirvana. Confusi nella folla nessuno ci ha detto piu’ niente a riguardo.
Comunque le tigri accompagnate da gruppetti di turisti in numero prestabilito vengono portate in un vicino canyon dove di pomeriggio appunto complice il gran caldo e la digestione in atto amano riposare: la mattina infatti assieme ai soli volontari ed ai monaci vengono fatte sgambettare, giocare e poi vengono rifocillate, non venissero mai loro strane idee vedendo qualche amabile turista ben in carne.
Una volta fatti accomodare nel canyon i felini e fissatili ad una robusta catena un volontario spiega per una decina di minuti la storia del tempio e gli scopi che si prefigge e poi iniziano le foto sessioni con le tigri. Volendo si possono fare foto um’po’ piu’ speciali pagando un sovraprezzo di 1.000 bath. Per questa cifra si viene portati da una tigre d’indole particolarmente docile e si possono fare un paio di foto letteralmente abbracciandola.
Comunque tranquilli perche’ anche se non volete pagare basta che vi mettiate in coda ed aspettiate il vostro turno per fare un buon numero di foto davvero bellissime. Uno per uno infatti i turisti vengono presi in consegna da due volontarie: una prende la tua macchina fotografica per scattarti le foto mentre l’altra ti prende per mano e ti accompagna da 4/5 tigri (sempre avendo l’accortezza di passare dietro le tigri e mai davanti) dove ti fanno accucciare, puoi appoggiare la mano sul fianco della tigre e sfoggiare un bel sorriso per la foto.
Vi assicuro che quando appoggi la mano sul fianco della tigre e lo vedi come si alza e si abbassa assecondando il suo respiro capisci quanto sei piccolo davanti a queste meravigliose e creature. Se mo’ a questa niente niente le girano, si volta, mi tira una zampata e zzapp! mi divide a striscioline come faceva l’amico di (Hokuto no) Ken: Rei, l’uccello d’acqua di Nanto.
Se non riuscite a vedere il video premete qui’!
Insomma fare queste foto ti fanno sentire felice per questo contatto incredibile eppure senza che tu te ne accorga c’e’ anche una forte tensione. La prima volta che sono venuto qui’ dopo essere stato accompagnato a fare foto con delle tigri enormi mi portano dal piu’ piccolo presente nel canyon. Io appoggio la mano (qui sotto c’e’ proprio la foto in questione) e questi infastidito da una mosca che li volava vicino all’orecchio fa uno scatto con la testa per scacciarlo. Non so come, in una frazione di secondo, senza muovere il benche’ minimo muscolo mi sono ritrovato nella stessa posizione accovacciata 2 metri piu’ indietro stle ninja. La paura mi ha letteralmente fatto teletrasportare!! Pazzesco. Non posto la foto successiva perche’ si vede solo la sfocatura del sottoscritto proiettato all’indietro alla velocita’ della luce.
Oltre a questa esperienza c’e’ ne sono un altro paio um’po’ piu’ elitarie dietro pagamento:
1) Ogni giorno verso le 17.00 dopo il riposino quotidiano le tigri vengono portate a fare il bagno in un micro laghetto. Pagando una cinquantina di euro assieme ai volontari si puo’ partecipare alla cosa. Qui la cosa e’ ben piu’ movimentata visto che le tigri sono molto giocherellone e adorano l’acqua. Insomma, state li’ e giocate con loro. E ovvio che uscirete dall’esperienza completamente bombi, quindi avrete assolutamente bisogno di un cambio d’abito. Ho visto solo foto sul web della cosa e sembra una gran esperienza, ma personalmente non l’ho fatta perche’ la prima volta che sono andato non avevo abiti di ricambio (non immaginavo servissero) ed era per di piu’ il 31 dicembre: avremmo fatto veramente tardi e far aspettare tante ore il povero tassista non me la sentivo. La seconda volta invece eravamo in 5 e si sa’ come son le donne: - fa caldo, – abbiamo visto tutto, – ma volete restare ancora? Ma se torno un altra volta in Thailandia ‘sta esperienza la faccio di sicuro!
2) Essendoci ormai parecchie bestie queste tendono a riprodursi e quindi come e’ logico fanno cuccioli. Pagando una trentina d’euro potete passare tre quarti d’ora nella gabbia dei cuccioli a giocarci (assieme ai volontari) e udite udite: sarete voi a darli da mangiare! Be vi assicuro e’ un esperienza impagabile. Io l’ho fatta la prima volta che sono andato.
Era il 31 dicembre 2008 ed erano circa le 4 del pomeriggio. Di sessioni coi cuccioli se ne fanno massimo 3/4 al giorno, non e’ insomma che ci sia un continuo via vai nella loro gabbia: ci sono orari stabiliti a seconda dell’orario dei loro pasti ed entra una persona per cucciolo. Se la nidiata e’ di tre fanno entrare tre persone in modo che ognuna di esse possa nutrire un cucciolo: niente sovraffollamenti quindi. Sara’ che era l’ultima sessione giornaliera dell’ultimo dell’anno e che c’erano quel giorno meno turisti del solito mi ritrovo ad essere l’unico per quella sessione. La volontaria mi fa: sei proprio fortunato, avrai tutti e 4 i tigrotti per te e dovrai sfamarli tutti tu!!! Be entrare nella gabbia e trovarsi insieme a questi gattoni troppo cresciuti ma che si vede chiaramente sono dei cuccioli e’ una cosa indescrivibile. Erano 3 femmine ed un maschio; mentre quest’ultimo sembrava um’po’ pigro e svogliato le femmine non stavano ferme un secondo.
La volontaria mi da un biberon di latte per sfamare la prima tigrotta ma c’e’ un problema: di solito entra un volontario per cucciolo e ognuno di questi inizia a sfamare contemporaneamente agli altri la propria bestiola. Stavolta invece bisognava che si mettessero in fila ad aspettare. Gli e’ lo vuoi spiegare tu a dei cuccioli di tigre?
Mentre il maschio ha piu’ sonno che altro e se ne sta sdraiato nel suo angolo le altre femmine non sono disposte ad aspettare e reclamano la mia attenzione e sopratutto la loro razione di latte. Io sfamo la sorella e loro mi assalgono da tutti i lati senza darmi un attimo di tregua. e’ li’ che mi rendo conto dell’incredibile istinto di cacciatore che e’ in loro innato. Non attaccano mai frontalmente ma ti girano sempre attorno e poi puntano o alle spalle o al garretto appena sopra il tallone perche’ sanno d’istinto dove colpire per immobilizzare la preda: INCREDIBILE!!!
Sfamata la prima, passo alla seconda sempre subendo gli assalti proditori delle altre due che non mi danno tregua: anche quando sono satolle continuano a voler giocare e non si fermano un secondo; il maschietto invece beve appena meta’ del suo biberon e torna a sonnecchiare nel suo angolo.
Intanto entra anche un altro dei volontari, un ragazzo canadese che visto che siamo solo in due nella gabbia viena a far quattro chiacchere con noi e sopratutto a giocherellare con le tigrotte. Be’ appunto giocando uno dei cuccioli gli tira una piccola, innocente artigliata sul petto. Questo caccia un urlo e comincia a gridare: My nipple, she ripped my nipple [trad. Il mio capezzolo, mi ha sbregato il capezzolo]. Io e l’altra volontaria ci guardiamo, guardiamo lui e non capiamo, anche perche’ la sua maglietta e’ perfettamente integra. Com’e possibile? Intanto questo non smette di invocare il suo capezzolo.
- Gli chiedo: ma scusa mi sembra che non hai niente, la maglietta e’ intera.
- E lui: no, no mi ha sbregato il capezzolo!!
- Ma avevi per caso un piercing?
- Si proprio cosi’. E adesso dobbiamo trovarlo perche’ se no uno dei cuccioli puo’ trovarlo piu’ tardi ed ingoiarlo!!
Cosi’ finisce che il 31 dicembre mi ritrovo in Thailandia in una gabbia assieme a 4 (mini)tigri a rovistare un pavimento pieno di paglia in cerca di un piercing. Lo troviamo e poco dopo saluto tigrotti e volontari e me ne esco per tornare al mio taxi coi vestiti inzaccherati d’impronte di tigre. Tutto sommato uno dei piu bei giorni della mia vita: mica porto il piercing io!
La seconda volta che ho visitato il Wat Pha Luang Ta Bua invece era il 02 gennaio 2010 e vuoi perche’ eravamo in altissima stagione turistica, vuoi perche’ era sabato, c’erano moltissimi visitatori e non c’e’ stata la possibilita’ di visitare i cuccioli le cui sessioni erano esauritissime. Credo queste visite possano essere prenotate in anticipo e vi assicuro che ne vale assolutamente la pena. Vi riporto qui sotto l’indirizzo web del Wat Pha Luang Ta Bua, ci sono numeri di telefono e recapiti: fate telefonare da uno dei portieri del vostro hotel e andate a colpo sicuro. Il sito web ufficiale del tempio in inglese: ( http://www.tigertemple.org/Eng/index.php ).
P.S. Ho notato che a volte il sito del tempio é down, si vede hanno un pessimo internet provider quindi vi aggiungo tutti i recapiti del tempio:
“Wat Pa Luangta Bua Yannasampanno Forest Monastery”
(TIGER TEMPLE),
Saiyok District, Kanchanaburi Province, 71150;
THAILAND Tel: 034-531-557, Fax: 034-531-558
Contact: contact@tigertemple.org
Dando un occhiata in giro sul web ho visto che ci sono dei siti (esiste anche una pagina su facebook a riguardo) che condannano fermamente il Tigre Temple accusando i monaci di sfruttare gli animali per soli fini economici e sopratutto di maltrattarli. So che sono stati fatti anche alcuni scoop giornalistici negativi a riguardo.
Dico la mia. Prima di credere a chicchessia e’ sempre meglio accendere il cervello e fare 2 ragionamenti per conto proprio.
- Non c’e’ dubbio che gli animali vivano meglio in liberta’ piuttosto che in cattivita’ ma quelli che si trovano qui erano destinati o a morte certa o a non nascere. In Thailandia si stima sia rimasta una popolazione selvaggia di 500 tigri in calo per colpa dei bracconieri che le uccidono per rivenderne il pene ricercatissimo dai cinesi per la loro medicina tradizionale. Nel tempio c’e’ ne sono piu’ di 50: vuol dire un 10% di popolazione in piu’ che altrimenti non esisterebbe.
- I monaci lucrano con biglietti di entrata e qualche iniziativa per tirar su qualche soldo? Voi lo sapete quanto mangia una tigre? Parlando con i volontari mi spiegavano una tigre adulta mangia 6 kili di carne al giorno per 6 giorni la settimana (e’ buona regola farle digiunare un giorno la settimana). Anche in un paese a buon mercato come la Thailandia e’ un costo ingente a dir poco.
- Il tempio e’ pieno di volontari (ragazzi/e occidentali) che per poter vivere un esperienza di qualche settimana a contatto con questi meravigliosi animali vengono da tutte le parti del mondo. Dal tempio ricevono esclusivamente vitto e alloggio e prestano gratuitamente il loro aiuto. Gente cosi’ amante degli animali starebbe zitta e non direbbe niente se maltrattassero gli animali che sono venuti ad accudire? E per cosa poi? Per il vitto ed alloggio di un tempio thailandese? Ridicolo! Io ho parlato con questi ragazzi, tutta gente che difficilmente aveva passato i 25, amanti degli animali, idealisti. Ho visto uno di loro con il capezzolo sbregato la cui prima preoccupazione non e’ stata di andare in infermeria a curarsi, ma di trovare il piercing metallico affinche’ uno dei cuccioli non lo ingerisse. Gente cosi’ avrebbe tirato su un casino mediatico, che la meta’ basta e invece pare che solo un numero davvero esiguo di volontari abbia dichiarato che gli animali non sono ben trattati mente la quasi totalita’ difende l’operato del Tiger Temple a spada tratta.
- Hanno fatto un paio di servizi giornalistici/sensazionalistici che parlano degli abusi subiti dagli animali del tempio. Ebbene ormai sugli organi d’informazione chiunque sa’ che questi sono spesso schiavi dei potenti e che spesso non esitano a fabbricare le notizie per vendere di piu’. Solo un paio d’anni fa la polizia italiana aveva beccato dei giornalisti tedeschi o inglesi (non ricordo) che avevano deciso di fare un servizio sulla sporcizia delle citta’ d’arte italiane e che non trovandole abbastanza luride si erano messi a spargere ‘munnezza prima di fare delle foto. E come scordare anni fa un servizio di un noto settimanale tedesco che dichiarava che Venezia era talmente sporca che i turisti la visitavano ormai con la maschera sul viso; servizio corredato di foto di turisti giapponesi con sul viso la maschera che questi indossano quando sono raffreddati per non contagiare chi li sta vicino. Io ho visitato il tempio, ho parlato con chi vi lavora e mi sono fatto la mia idea perche’ credo di piu’ a quel che vedo e sento personalmente piuttosto che a quello che scrivono degli sconosciuti il cui guadagno deriva dal trovare la notizia piu’ sensazionale. Voi perche’ dovreste credere proprio a me? Non dovete! Siate curiosi, informatevi da fonti diverse ma alla fine cercate di decidere e ragionare con la vostra testa.
P.S. Visto che in parecchi mi chiedono se ho qualche altro posto da consigliare ho scritto un altro articolo sulla Thailandia che potrebbe interessare sopratutto chi é una buona forchetta. Qui il nuovo articolo sullo spettacolare brunch del Four Seasons Hotel. Badate solo a non leggerlo a stomaco vuoto: può provocare crampi, languori, attacchi di bulimia acuta e perfino svenimenti.
Aggiungo infine una nota per il lettore che e’ arrivato fino in fondo a questa lunga tiritera. Certo fa piacere essere letti ma e’ frustrante per chi scrive vedere che un articolo e’ letto da una cinquantina di persone e nessuno di queste lascia un commento. Mi piacerebbe vedere um’po’ piu’ d’interazione: va bene anche solo un Bravo od un Va a cagare!

















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ciao
parto per bangkok lunedì proprio con l’ intenzione di visitare il tigers temple. ho avuto il culo di trovare il tuo reportage che mi ha fatto venire la voglia di partire subito. non era facile trovare condensate tutte le notizie che hai dato tu. e postate proprio oggi! grazie, ora credo di sapere tutto quello che c’ è da sapere. solo una cosa, se ti va di rispondermi: non è meglio farlo in due giorni?
ciao e grazie ancora
marcello
8 giugno 2010 alle 17:54
Buon per te quindi che l’ho finito proprio ieri.
Comunque in effetti farsi questo giro in due giorni e’ un ottima idea visto che ti consente di farti tranquillamente il bagno con le tigri il pomeriggio e se per caso non sei riuscito ad entrare nella gabbia dei tigrotti puoi prenotare per il giorno dopo. Ad una trentina di chilometri dal tempio c’e’ una cittadina di discrete dimensioni dove potrai pernottare senza problemi. Avendo 2 giorni potrai inoltre anche visitare la famigerata ferrovia della morte, quella del ponte sul fiume Kwai.
Se poi una domenica sei a Bangkok e hai 50 euro da buttare vai al famoso brunch del Four Seasons Hotel: abbi solo l’accortezza di non cenare la sera prima e di non fare colazione. Non te ne pentirai!E’ da provare assolutamente: se poi non sei astemio come me e’ pure meglio visto che anche champagne e vini francesi a volonta sono compresi nel prezzo.
9 giugno 2010 alle 00:04
Ciao,
un mesetto fa, una domenica a pranzo, mentre pensavo a quale destinazione scegliere per il prossimo viaggio mi è tornato alla memoria un documentario sul Tiger Temple. Allora sono andata a prendermi una guida della Thailandia e da allora sto cercando di organizzare un viaggio che sicuramente avrebbe avuto come meta anche questo tempio. Poi sulla guida della Lonely Planet ho letto dei commenti non troppo positivi e la mia certezza ha cominciato a vacillare…ti ringrazio per tutte le informazioni che hai dato a riguardo e condivido le tue osservazioni sul fatto che tanti volontari non sarebbero mai stati zitti di fronte a maltrattamenti. A novembre spero di andare a vedere di persona quello che tu hai descritto così bene.
Grazie
30 agosto 2010 alle 14:24
IO sono stato in Thailandia l’anno scorso…esattamente fine ottobre 2010
Ho avuto l’occasione di farmi delle bellissime foto, purtroppo fatte da me, e sono venute simili a quelle visionate sopra…ma pagando poco di più avevo l’opportunità di farmele fare da loro, ed erano veramente belle…se i capita nn fate la stessa cazzata mi raccomando.
4 gennaio 2012 alle 22:56
Complimenti!!!
Hai fatto una gran bella spiegazione, credo che faro una visitina a questo tempio
Grazie!!
18 giugno 2010 alle 21:15
IL tuo resocondo del tiger temple è molto bello! grazie davvero. Andrò in Tailandia tra un mese e non so se visterò il tempio. Però ti ringrazio. all’inizio vedendo le tigri incatenate anche io pensavo non fosse una gran cosa, le ho viste libere nel rathambore park in rajastan (!) ma poi ho capito il lavoro dei monaci per salvare le loro vite e capisco quanto è difficile mantenere in vita questi meravigliosi animali – quasi – condannati all’estinzione. Ce ne fossero tante di iniziative così!! grazie
patrizia
18 giugno 2010 alle 22:23
Grazie dei complimenti, sempre lieto di poter esser utile.
Come sempre dico la miglior cosa e’ andare a vedere con i propri occhi.
Solo cosi’ si puo’ giudicare su delle basi solide ed effettive.
18 giugno 2010 alle 23:53
Ciao!
Ci sono stato a novembre 2008 e non dimenticherò mai più l’emozione che ho provato accarezzando quei “gattoni” . Per quanto riguarda le polemiche, sono sinceramente dibattuto se credere a quello che si dice in giro circa lo sfruttamento commerciale oppure credere che, una volta tanto, tutto questo sia vero amore. Sinceramente, preferisco la seconda ipotesi e resterò sulla ia convinzione che, almeno questo, sia un posto “pulito”.
23 giugno 2010 alle 18:28
Ok mi hai ocnvinto.
ci vado… metto da parte 3 euro al giorno…
qual è il periodo migliore x andare in thailandia?
25 giugno 2010 alle 00:40
In realta’ non cerco di convincere nessuno, racconto solo le mie impressioni, cmq il periodo migliore per andare in Thailandia e’ da meta’ novembre a fine marzo visto che e’ la stagione secca (dicono che la stagione umida sia la MORTE per afa e durante le stagioni delle piogge monsoniche piove troppo e c’e’ poco sole).
A novembre/inizio dicembre puoi trovare prezzi molto vantaggiosi per quanto riguarda gli hotel e probabilmente anche riguardo le tariffe aeree. Natale/Capodanno/gennaio e’ il periodo piu’ caro e l’aereo va prenotato in largo anticipo. Anche a marzo dovresti trovare tariffe piuttosto buone.
30 giugno 2010 alle 12:06
donali al wwf quei soldi
15 novembre 2010 alle 15:28
Bravo Ivan, la tua descrizione, oltre ad avermi convinto più del loro sito Internet,
mi ha emozionato ed entusiasmato.
Ti riscrivo al ritorno. Sono in partenza per la Thai!
Ciao e grazie!
Nicola
1 luglio 2010 alle 18:06
ciao, la prossima settimana parto per Birmania e Thailandia, bellissimo il tuo articolo, mi spinge a farci un giro anche perchè amo le tigri!!
Anzi se hai ulteriori dritte per il viaggio sono ovviamente ben accette!!
Ciao
Francesca
16 luglio 2010 alle 17:27
Ciao,
abbiamo trovato il tuo blog per caso “studiando per le vacanze” (Thai?) e letto con attenzione del tempio: bello, proprio bello.
Sono già stato in Thai nel 2000 (il tempio non c’era allora) ma ci tornerei con gran piacere
ciao ciao
l & f
25 luglio 2010 alle 19:56
ciao! oggi per caso ho scoperto l’esistenza di questo tempio e stasera visitando il sito Turisti per caso..ho scoperto il tuo blog. Andro’ in thailandia tra 10 gg e leggendo il tuo racconto mi sono emozionata al solo pensiero di fare questa esperienza. Adoro i felini…(ho 2 gatti) e non voglio perdermi questa fantastica avventura! grazie per i dettagli.Laura
30 luglio 2010 alle 22:01
Gazie Laura e grazie Lucia e Filippo, vi auguro le migliori vacanze
1 agosto 2010 alle 22:15
Ciao,
avevo già in programma di andare al tempio con il mio novello marito, ma grazie a te, dopo aver letto la tua esperienza nel blog, ho provato una delle esperienze più belle della mia vita, dare il biberon ai tigrotti, giocare con loro, farsi mordicchiare (si… può succedere… souvenir!!!) è impagabile! lo consiglio veramente a tutti.
Se tornerò in terra Thai lo rifarò sicuramente.
Grazie ancora! Ciao Annalisa
13 agosto 2010 alle 18:57
Grande, sono sicura e’ stata una grand’esperienza. lieto di esserti stata utile. Hai fatto delle belle foto?
14 agosto 2010 alle 23:23
Ciao!
davvero complimenti per il tuo racconto di viaggio su turisti per caso e per il tuo blog che ho subito visitato per vedere le foto!
Che creature MERAVIGLIOSE!!!
Fare un’esperienza come la tua, sarebbe il mio più grande sogno! e spero con tutto il cuore di riuscire a farla molto presto..per il momento metto da parte i soldi!
Ho letto nei tuoi commenti, che parli di un paesino vicino al tempio dove si potrebbe trovare un hotel, per caso ricordi il nome del paese?
grazie in anticipo!
14 ottobre 2010 alle 11:57
Grazie dei complimenti Lara.
Penso che puoi trovare alloggio nella citta` di Kanchanaburi (http://en.wikipedia.org/wiki/Kanchanaburi) che si trova a 35 Km dal tempio ed e` famosa perche` li vicino fu fatta durante la guerra la famosa ferrovia dei giapponesi che ha ispirato il romanzo ed il film omonimo: il ponte sul fiume Kwai.
Ti auguro di andarci al piu` presto.
Salutoni
Ivan
14 ottobre 2010 alle 17:46
ciao il tuo articolo e bellisimo! io parto il 28 dicembre e andro’ di sicuro!!!!!!!volevo sapere: per prenotare la sessione con i cuccioli come si fa? gli orari del tempio ,i giorni migliori ed infine se e’ comodo arrivarci una volta arrivati a bankog? noi andiamo a puket e poi ci organizzeremo…zx fav fammi sapere IO AMO LE TIGRI!!!!!!!
3 novembre 2010 alle 12:56
Se leggi bene l’articolo contiene praticamente tutte le risposte alle tue domande. Da Bangkok sono 3 ore o meno a seconda del traffico in taxi (30/40 euro a seconda della vostra abilitá di contrattazione).
Il giorno migliore per andare secondo me é il 31 dicembre (pochi visitatori ma occhio: c’é l’esodo di quelli che tornano in campagna da Bangkok quindi traffico sostenuto).
I recapiti del tempio sono:
“Wat Pa Luangta Bua Yannasampanno Forest Monastery”
(TIGER TEMPLE),
Saiyok District, Kanchanaburi Province, 71150;
THAILAND Tel: 034-531-557, Fax: 034-531-558
Contact: contact@tigertemple.org
Per prenotare fai chiamare dal portiere del vostro hotel e non ci saranno problemi.
Ulteriori informazioni sul loro sito web: (http://www.tigertemple.org/Eng/index.php)
10 novembre 2010 alle 14:45
ciao ti ringrazio molto!!!!!!!!!!!
13 novembre 2010 alle 20:32
Ciao, un resoconto davvero ben fatto. L’ho letto dall’inizio alla fine e, se devo dirla tutta, ti sto davvero invidiando! Grazie mille per tutte le informazioni dettagliate e le foto, chissà che un giorno non mi tornino utili: avere una foto come quelle in cui giochi con i cuccioli o sei a fianco a quello spettacolo unico di tigre adulta, sarebbe un sogno.
28 dicembre 2010 alle 01:31
Grazie Mirko, penso sia una bella esperienza davvero e tutto sommato un sogno realizzabile. Se e’ vero che la Thailandia e’ lontana e il biglietto aereo sotto i 6oo euro e’ difficile trovarlo e anche vero che in loco la vacanza può costare molto poco pur pernottando in posti puliti e dignitosi e mangiando piuttosto bene. In fondo ahi noi una vacanza in Italia visti i prezzi nostrani può veramente costare altrettanto se non di più (grazie EURO).
Ti saluto e ti auguro di poterci andare quanto prima.
3 gennaio 2011 alle 00:34
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ciaooo…finalmente sono in thailandia e tra poco andremo al tempio sono molto emozionata e un po’in tensione…hai qualche consiglio dell’ultimo minuto…ti ringrzio e ti faro’ sapere…..grazie ancora per il tuo bellisimo blog
3 gennaio 2011 alle 10:43
Per il tempio non ho altro da aggiungere ma se vi piace mangiare e bere e avete la fortuna di essere di domenica a Bangkok concedetevi il lusso del brunch domenicale del Four Season Hotel.
Spendendo sui 50 euro (2300 bath circa) vi ritroverete in un autentico bengodi culinario: champagne e vini francesi, sushi e sashimi veramente preparato ad arte, fois gras preparato in 5-6 varianti diverse, un panettiere indiano che vi prepara al momento il delizioso pane al burro nello speciale forno indiano tradizionale, dim sun cinese, le specialita’ thai di uno dei migliori ristoranti della capitale, specialita’ della cucina araba, di quella indiana, insalate varie.
Ci sono poi gamberoni, cappe sante, tele di granchio, filetti di manzo inglese, costolette d’agnello, ecc.,tutto crudo: voi scegliete quel che volete, lo consegnate agli chef e questi cucinano la roba come volete voi e poi vi portano il tutto al vostro tavolo.
I dolci? C’e’ ne sono 40-50 diversi.
Unico problema: bisognerebbe averne tre di stomaci per far onore degnamente a questo brunch che e’ uno dei migliori al mondo.
Il prezzo e’ fisso: pagate e magnate e bevete quel che siete capaci. Il prezzo e’ alto per gli standard thailandesi ma in Italia per quel che offrono costerebbe piu’ del doppio e la qualita’ e’ alta, decisamente.
Unico accorgimento, prenotare subito (fate chiamare il portiere del vostro albergo) visto che il posto non e’ grandissimo e abbiate l’accortezza di andarci a digiuno dalla sera prima.
http://www.at-bangkok.com/detail_page.php?sub_id=237
http://www.thailandtraveltips.com/bangkok%E2%80%99s-best-brunch-four-seasons
http://www.restaurantsofbangkok.com/articles2/rob-review/spice-market
3 gennaio 2011 alle 14:50
Su tua richiesta ti lascio il mio commento:
Bravo, bell’ articolo. Sintetico e spiritoso. Bravo.
5 gennaio 2011 alle 21:12
ma ciao!!!sigh sono arrivata oggi!che trauma ritovarmi in citta’ e al freddo…siamo andati al tempio ed e’ stata un bellisima esperienza,prima di partire mi ero ripromessa di toccare questi animali splendidi ma…arrivata li non sono riuscita nemmeno a sfiorarle!!!!!pero’ e’ vero emanano un fascino particolare.Purtroppo nn sono riusciata a vedere i cuccioli…coda infinita anche’ xche noi a mezzanotte avevamo il volo di rientro…Tra l’altro, citta’ particolare bankok, nn mi lamentero’ mai piu’ del traffico a torino…ringrazio ancora x i consigli e spero di ritornarci……
13 gennaio 2011 alle 17:43
Ma i cuccioli non è detto che li trovi in ogni periodo dell’anno no? non c’è un modo per sapere se ci saranno in un dato periodo? e per garantirti un posto per vedere i cuccioli basta prenotare un giorno prima chiamando quel numero?
17 gennaio 2011 alle 13:38
I cuccioli si trovano se nascono. Essendo la comunità di tigri del tempio in crescita e’ sempre più probabile aver la fortuna di imbattersi in una cucciolata ma garanzie non c’e’ ne sono.
Telefonare e’ la cosa migliore. Poi e’ chiaro che certi periodi dell’anno in alta stagione turistica si rischia comunque di non trovare posto visto che coi cuccioli le visite sono ammesse solo durante l’orario dei loro pasti (4 volte al giorno di solito).
25 gennaio 2011 alle 12:58
ciao, complimenti per l’articolo. ho appena finito di vedere un documentario a Geo&Geo proprio su questo tempio delle tigri. ovviamente, essendo un pò datato (il documentario) si parlava di 16 tigri, ora leggo da te che ce ne sono più di 50.
ti chiedo: nel documentario si parlava di un progetto dell’abate del tempio di fare una specie di zona forestale, dove c’era l’intenzione di lasciare le tigri libere, o meglio più libere, rispetto al tenerle in gabbia. ne sai qualcosa? in ogni caso io credo che valga la pena comunque di vivere un’espereinza del genere, il discorso di chi dice che è meglio vederle libere forse si dimentica che si stanno per estinguere in natura questi spendidi animali, quindi ben vengano iniziative come queste. a tutti piacerebbe vederle più libere, ma allora dobbiamo far fuori qualche milione di persone, visto che questi milioni di persone consumano lo spazio vitale delle tigri. purtroppo se si vogliono vedere le tigri in natura, è molto difficile riuscirci. ogni iniziativa che tenda a preservarle, in qualunque modo, non la trovo così scandalosa.
26 aprile 2011 alle 17:31
Effettivamente so che hanno comprato terreno accanto a quello del tempio e pian piano stanno cercando di creare questo spazio anche se non so che razza di muri devon tirar su per tenerci dentro delle tigri: non e’ che hanno tanto da scialare con quel che costa sfamarle.
Comunque la mattina le tigri hanno qualche ora di libertà e le portano a fare il bagno e a giocare (in questa fase ammettono pochissimi turisti); il pomeriggio c’e’ la visita dei turisti per far le foto quindi non e’ che stiano costrette tutte il giorno in gabbia come in uno zoo.
Purtroppo una tigre richiede vastissime aree territoriali di caccia e lo spazio viene a mancare sempre piu’, inoltre i bracconieri le ammazzano per la fottuta tradizionale medicina cinese. Queste almeno prosperano e si moltiplicano: non e’ poco.
1 maggio 2011 alle 22:42
ciao,ti scrivo da phuket,domani vado a bgk e da li organizzero’kanchanaburi;-) grazie per il tuo post!!!!
29 maggio 2011 alle 07:20
Non c’é di che. Divertiti.
30 maggio 2011 alle 15:21
Ciao Ivan stò x oganizzare il viaggio in Thai nel mese di settembre di cui i primi 4 giorni a Bangkok…il resto a Koh Samui…volevo chiederti se posso tranquillamente prenotare questo tour facendo telefonare dall’hotel o se mi conviene prenotarlo da l’italia!! Non avendo mai organizzato un viaggio da sola mi sono rivolta ad un agenzia…ma a questo punto nn sò se mi conviene fissare solo le prime due notti a Bangkok e una a kanchanaburi ( dato che dista 3 ore ) oppure fare il tour dalla mattina alla sera..tu cosa mi consigli? grazie mille x le informazioni su questo fantastico tempio
7 giugno 2011 alle 11:27
Ero fuori sede e non ho potuto rispondere prima.
Allora nel tuo caso consiglierei andata e ritorno in giornata.
Hai solo 3 giorni a Bangkok: parti la mattina 3 ore – passi un paio d’ore, tre al massimo li e poi torni. Nel peggiore dei casi hai se non il tardo pomeriggio almeno la sera da trascorrere a Bangkok dove c’e’ sempre qualcosa da fare/visitare.
Il viaggio lo contratti con un tassista locale qualsiasi almeno che non siate un gruppo numeroso a cui serve un mezzo particolarmente capiente.
Dal hotel prova a prenotare una visita ai tigrotti dove il numero e’ limitato se no altre prenotazioni non servono.
16 giugno 2011 alle 13:38
ok grazie mille..alla fine ho prenotato solo i voli con l’agenzia e gli hotel tramite internet!!! a kanchanaburi farò come hai detto te ..una visita al tempio delle tigri dalla mattina alla sera senza soggiornare là…andando anche a vedere le Erawan waterfall che mi hanno detto sono molto belle!! e dato che la domenica sarò a Bangkok dopo la tua lista dettagliata sul menù sicuramente non mi perderò il brunch del Four Season
29 giugno 2011 alle 17:30
ciao ivan… ti ringraziuo per l’invito a scrivere in questo spazio… andrò in thailandia fra un mese… tempo fa ho visto in tv un documentario del tiger temple e ho fatto delle ricerche in internet… così, in primis, sono capiatata qui. Sono un animalista e viste le tue foto sono rimasta basita… le tigri incatenate si possono proprio vedere… nel documentario, a dire il vero un po’ datato, le tigri erano libere… così ho voluto visitare siti accreditati che esprimessero un opinione più autorevole della tua, senza offesa. Non credo che WWF, National Geographic, Care for the Wild, la lonelyplanete ed i video eloquenti caricati di youtube, si inventino balle!
vedi link.:
http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&prev=/search%3Fq%3Dwwf%
2Bpetitions%2Btiger%2Bthailand%26hl%3Dit%26rlz%3D1T4ACAW_itIT367IT368%26prmd%3Divns&rurl=translate.google.it&sl=en&twu=1&u=http://www.friendly-pet-care-services.com/WWF-tigers.html&usg=ALkJrhiL6fed6P7GegyXPLDTyYzwETkUOw
http://www.lonelyplanet.com/thorntree/thread.jspa?threadID=1625499
ho visto anche il tuo reportage caricato sul sito di tutisti per caso… scusa, ma già dal titolo (tutto quello che vi serve sapere per visitare il Tiger Temple e fare alcune delle piu’ belle foto della vostra vita con le quali stupirete VERAMENTE i vostri amici) è evidente quale sia il tuo interesse principale: quello di scattare una foto esotica per farti bello con i tuoi amici… pura vanità e poco approfondimento! non mi sembra che ti interessi tanto la tutela degli animali… lo dimostra anche il fatto che consigli di fare il brunch in un ristorante molto in, dove poter degustare ogni tipo di “cadavere” animale fino a scoppiare!
La verità è che il tempio è una copertura per traffico illegale di speci animali rare con il Laos, animali che vivono una vita di abusi e che fanno anche una brutta fine. L’abate e alcuni monaci sono corrotti e protetti dagli organi governativi, il tutto per fare quattrini. I giovani volontari, non tutti, saranno ingenui o tenuti all’oscuro di quello che succede veramente… le prove ci sono… forse non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere… forse anche loro vorranno vantarsi con gli amici e poco altro importa!
spero che chiunque legga questo blog faccia come me… ovvero che approfondisca l’argomento e che non si lasci depistare da facili protagonismi.
E’ ovvio che nel mio viaggio la meta al tempio delle tigri non ci sarà! Ci sono sicuramente cose più interessanti e meno crudeli da vedere!
Spero che questo mio intervento possa far riflettere altri turisti a comportarsi in modo più responsabile! Grazie
30 giugno 2011 alle 15:43
Come vedi rispetto tutti i punti di vista.
Io racconto le mie impressioni e quello che ho visto direttamente. Ho parlato con la gente del luogo e i volontari, di persona.
Tu dici che i monaci sono corrotti e trafficanti: tutto può essere dopotutto da noi ci sono stati fior di scandali coi preti pedofili quindi … ma dire che é pieno anche di volontari che si fanno corrompere mi sembra veramente fantascienza; questo traffico di animali esotici non so che dire… nel tempio ci sono solo tigri e animali domestici … ma anche se esistesse non può assolutamente generare una tale quantità di denaro che consenta di corrompere dei ricchi (per gli standard thailandesi) volontari occidentali. Se avessero tanti soldi si limiterebbero ad assumere personale locale cosa che li costerebbe molto meno e impedirebbe qualsiasi fuga di notizie.
Visto che dal solo fatto che dico che si fanno delle grandissime foto deduci che sono un superficiale vanitoso e dal fatto che mangio carne deduci sono uno che se ne frega degli animali provo a dire quello che deduco dalla tua mail.
Da quello che scrivi mi sembra di capire che sei una animalista estremista e vegetariana se non addirittura vegana (orrore!), capisco quindi perfettamente il tuo punto di vista. E’ chiaro che il tempio non fa per te visto che preferiresti un parco protetto con bestie selvagge che scorrazzano nella più totale libertà e che sfortunatamente sbranerebbero a vista qualsia turista paciocoso con o senza tessera di Green Peace.
Gli animali qui presenti sono vivi perché esseri umani si prendono cura di loro. Qui in cattività, ben protetti si riproducono con facilità. Una tigre ha bisogno di territori di caccia vastissimi che a causa dell’uomo sono sempre piu difficili da trovare. Questa é la realtà. Sta a te accettarla o no. In quanto ai cadaveri del famoso brunch sappi che sono splendidamente presentati nonché deliziosamente cucinati. Sono contro la caccia e il maltrattamento degli animali ma quelli che mangio sono animali specificamente allevati per nutrire gli esseri umani; se non gli avessimo allevati per tale scopo il 98% non sarebbe mai nato e mai vissuto.
Mi torna in mente la canzone di De Andre che dice: “Meglio esserci lasciati che non esserci mai incontrati”. Io dico meglio sian nati e vissuti anche se destinati a finire in pentola.
My 2 cents.
P.S. Qualcuno mi sa dire perché non ho mai incontrato da noi un contadino vegetariano? Qualcuno ne ha mai conosciuto uno?
8 luglio 2011 alle 13:28
AHHH! la tua esperienza è così bella che adesso ho paura di rimanere delusa…!
parto venerdì per la thailandia e non vedo l’ora di vedere le tigri…magari la prossima volta mi piacerebbe fare addirittura la volontaria!
Comunque ho sentito parlare di una cosa simile ma con i serpenti, tu ne sai niente per caso?
grazie
Arianna
28 luglio 2011 alle 13:08
Penso tu non rimarrai delusa, vedrai.
Riguardo ai serpenti non saprei dirti, avevo letto su un paio di guide che c’e’ uno spettacolo di esibizione in un serpentario dove gli addestratori fanno cose molto pericolose con i serpenti ma non avendo interesse per simili bestiacce (anzi) non ho mai approfondito.
29 luglio 2011 alle 08:54
Che meraviglia! Ci sono stato stato nel 2006 e mi sembra, vedendo le tue foto, che le cose non siano cambiate. E’ stata una delle esperienze più entusiasmanti della mia vita!
http://www.gironzolando.net/2006/01/kanchanaburi.html
9 agosto 2011 alle 23:10
non bravo ,bravissimo!!!Sono appena stato a bangkok per lavoro ma non sapevo di questo tempio.Ci tornero’ a novembre e ci andro’ di sicuro.Grazie per l’ottima descrizione del luogo.
28 agosto 2011 alle 18:31
Che bello era da un po’ che lo cercavo ma non sapendo il nome non sapevo dove sbattermi…grazie!!!Ancora non ho deciso bene le tappe del mio viaggio in Thailandia ma sicuramente il tempio sarà una di queste! Avresti da suggerirmi altri posti nelle vicinanze di Bankok che vale la pena visitare?
20 novembre 2011 alle 10:47
Ciaooooooo , io e il mio ragazzo partiamo x la Thailandia a gennaio x 20gg e dopo aver letto il tuo articolo andro’ sicuramente a l Tempio delle tigri….che belloooooo!!!!
Qualche altro suggerimento su cosa poter fare o visitare ??
Ciaoooooooooo!!! Bravissimo !!
15 dicembre 2011 alle 16:26
Allora Ilaria ti rispondo in ritardo visto che ho dovuto riflettere attentamente su cosa risponderti. Non sei la prima a fare la stessa domanda e cosi ho pensato di scrivere un altro articolo sulla Thailandia (cosa che mi ha preso parecchio tempo). Ovviamente ho tentato di scrivere qualcosa su cui le guide turistiche non indugiano e me ne sono venuto fuori con l’articolo sul miglior brunch di Bangkok. Sperando tu sia interessata anche alla gastronomia ti invito a leggerlo. (http://ivanmrankov.wordpress.com/2011/12/27/il-brunch-domenicale-del-four-seasons-hotel-bangkok-probabilmente-uno-dei-migliori-pasti-della-vostra-vita/)
Salutoni
Ivan
27 dicembre 2011 alle 04:42
Solo sapere che noi turisti con le nostre visite possiamo aiutare questi monaci ad aiutare questi tesori del nostro pianeta in via di estinzione è una cosa bellissima…….questo tempio è come dovrebbe essere il mondo….uomo è animale in pace… spero molto che in futuro possa andare a visitare questo tempio…prima che qualche malvagio giornalista crudele non lo distrugga con i suoi scritti diffamatori.sono molto contento della tua bellissima esperienza ,spero che la vorrai ancora ripetere.questi poveri animali lo meritano………..viva le tigri da bacco il bresciano…
17 dicembre 2011 alle 18:14
Pingback: Il brunch domenicale del Four Seasons Hotel Bangkok: probabilmente uno dei migliori pasti della vostra vita. « I viaggi di Mr.Ankov
ciao ho letto entusiasta il tuo racconto. io partiro’ a febbraio mi dai qualche informazione per fare visita al tempio delle tigri magari con guida italiana?
grazie te ne saro’ grata
10 gennaio 2012 alle 19:28
X Fabiana.
Onestamente non saprei quale altre informazioni darti. Penso di aver detto più o meno tutto. Dai un occhiata agli altri commenti dove ho risposto ad altri e se ti viene in mente qualche domanda specifica scrivimi.
In quanto alla guida italiana, puoi rivolgerti a qualche agenzia locale (chiedi alla reception del tuo hotel te ne sapranno indicare più di una). Se la chiedi a un agenzia italiana te la faranno pagare di più. Francamente non penso questa sia una gita che ha bisogno di guide, se sai due parole di inglese sei già apposto. Se proprio il vostro inglese e’ zero posso anche capire se no la guida usatela a Bangkok per farvi spiegare storia/arte/cultura. Un giorno a Bangkok con una guida sono soldi spese bene secondo me.
Saluti
Ivan
13 gennaio 2012 alle 11:26
Ciao mi chiamo Sara, sono rimasta stupefatta dalla tua pagina…poi sia io che il mio ragazzo siamo amanti delle tigri… se non ti dispiace volevo farti un paio di domande,,,
come prossima meta avremmo in mente proprio la thailandia e certamente l’escursione a questo tempio non potrà mancare.. dunque ti chiedo…. per chi va la prima volta in Thailandia sarebbe meglio prenotare un tour tramite agenzia o partire e fare un fai da te?? anche perchè non ho trovato in nessun tour questa escursione al tempio delle tigri….! se sai fornirmi informazioni maggiori su come poter gestire una vacanza ti prego di illuminarmi….!
Grazie…!!!
16 febbraio 2012 alle 22:50
x Sara.
Scusa il ritardo della risposta ma sono nel bel mezzo di un trasloco con tutto quel che ne consegue.
In quanto al rivolgersi ad un agenzia volendo lo puoi fare ma non é affatto necessario.
Quando salite su un taxi a Bangkok di solito sullo schienale dell’autista c’è una tabella pubblicitaria (in inglese) che offe 6/8 tour nella città e nei dintorni (di solito “il mercato dei fiori”, Aiuthaia l’antica capitale e appunto il Tiger Temple). Ci sono sempre anche i prezzi di ogni escursione (di solito trattando si ottiene um’pó di sconto). Ditte al taxista che vi interessa l’escursione di vostra scelta e vi mettete d’accordo per il giorno che preferite: vi verrà a prendere al vostro albergo all’ora stabilita. In agenzia non vi proporranno un prezzo migliore. Un altra opzione é chiedere direttamente alla reception del vostro hotel. La seconda volta che sono andato ero con altre 5 persone e avevamo bisogno di un pulmino. Me lo hanno prenotato loro e pur costando più del taxi mi é venuto meno che prendere 2 taxi come da seconda opzione. Comunque fare un salto in un agenzia turistica locale può essere una buona idea. Vi potranno dare informazioni e proporre qualche tour che comunque da soli non saresti capaci di organizzare ma per il tempio delle tigri direi che non c’é ne bisogno.
21 febbraio 2012 alle 14:03
2012 è l’anno che ci vado!! Dico sempre così poi per na cosa o l’altra salta tutto. Vorrei vedere con i miei occhi , prima di dare un giudizio positivo!! Foto comque grandiose!!
7 maggio 2012 alle 00:38
Ciao, Mr Ankov! Il tuo articolo mi e’ piaciuto molto, soprattutto per l’entusiasmo e la semplicita’ con cui descrivi la tua esperienza. Inoltre ci sono una montagna di informazioni utili e precise. Riguardo le polemiche, non mi rende felice sapere che le tigri vengano nutrite con cibo in scatola, e per il ripopolamento, non serve una laurea per capire che una fiera cresciuta in cattivita’ non sara’ MAI in grado di sopravvivere ad un eventuale reinserimento. Ho prestato molta attenzione ai blog e agli articoli pro e contro questa iniziativa, e l’unica certezza che ho al momento, e’ di DISSENTIRE COMPLETAMENTE dalla nostra amica animalista che si guardera’ bene dal visitare il Tiger Temple.
Al contrario, ritengo sia un dovere, vedere e toccare con mano, un’iniziativa di tale portata, in ogni caso. A maggior ragione se sei animalista.
Da tempo sto valutando l’idea di andare proprio come volontario, polemiche e spirito critico a parte, per avvicinare e conoscere meglio questo miracolo di bellezza e forza che e’ la Tigre. Se quest’anno ci riesco, saro’ ben felice di raccontarti la mia esperienza. A presto!
28 maggio 2012 alle 21:18