Tecnologia

Ora stai proprio esagerando! 900 euro per l’iPhone 4S da 64GB

Riprendo la notizia da Tom’Hardware noto sito d’elettronica i cui lettori non sono mai teneri con Apple ma quando c’è vo’ c’è vo’.

Apple ha aperto le prenotazioni dell’iPhone 4S anche in Italia e i prezzi sono da far tremare le gambe. Parliamo infatti di 659 euro per il modello da 16 GB, 779 per quello da 32 GB e 899 euro per la versione da 64 GB. Il terminale, diversamente dall’iPhone 4, è da subito disponibile in bianco o nero. Rimangono disponibili l’iPhone 4 da 8 GB (modello inedito) a 549 euro e il 3GS da 8 GB a 399 euro.

900 euro per un telefono!

Scandalosi i 660 euro per un modello da 16gb ma ancora più scandalosi sono i 549 euro per il 4 8Gb e i 399 euro per il vetusto 3GS.
I macchinari che producono i display sono già ammortizzati, idem per vetro e scocche, le cpu vengono da fuori, il chip memoria bene o male costerà meno di un anno fa.
Mettici qualche spesa in più per la fotocamera del nuovo ma per il resto…

La società specializzata iSupply ha determinato i costi di produzione delle varie versioni in cui l’ iPhone 4S viene realizzato, arrivando alla conclusione del il modello da 16Gb costa soltanto $ 196 (al cambio attuale circa 140 euro), il 32 Gb $ 215 (154 euro) ed il 64Gb $254 (182 euro) . In realtà i costi saranno anche minori: viste le quantità di pezzi che ordina Apple godrà di scontistiche ancora più vantaggiose.

Giustamente ti salta in mente un altra considerazione:

Iphone 4S 64Gb vs Mac book air 11″ 64Gb
È iPhone a essere caro (899 euro) o è il MacBookAir (957 euro) ad essere economico?
That’s the question.

Ridendo e scherzando per l’iPhone 5 si andrà a 1000 euro

Ma qualcuno si ricorda quanto fa nelle nostre vecchie e mai abbastanza rimpiante lirette? 899×1936,27=1.740.706,73 lire. Dico UnMilioneSettecentoQuarantaMila Lire.

Se uno si vuol incazzare ancora di più controlli il prezzo americano. Scoprirà che in America il 64Gb sbloccato costa 849$ che sono al cambio attuale 609 euro… pensateci. Anche aggiungendoci il 21% dell’Iva mi vengon fuori 736 euro quindi perché 899? Perché 163 di differenza? In Inghilterra con IVA al 20% il 64 Gb costa 699 sterline (802 euro). 97 euro di differenza. Perché?

Poi a leggere certi commenti su blog pro Mela ti cascano veramente le braccia:

  • Ordinatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii 3 pezzi 2 bianchi e uno nero………………….
  • finalmente anche noi poveri italiani possiamo ordinarloooooooooooooooooooooooooooo. Ordinato Iphone 4s 32gb nero
  • Prenotati due iPhone 4S da 64Gb Bianco e Nero!!!!!!! Consegna 3 Novembre!!!!!
  • Prenotate, prenotate così il 28 non vi trovo in mezzo alle p****e dai scherzo.
  • Non sopporto chi dice: “Ma voi spendete 900 euro per un telefono?” 1° non è un telefono; 2° ma con i soldi che mi guadagno potrò farci quel c*azzo che voglio o devo chiedere il permesso a qualcuno? 3° la parola passione vi dice niente?
  • Iphone 4S 64 Gb Nerooooo, ho gia’ il 4 bianco 16 gb !!

Certo se questo è il livello dei commenti c’è da stupirsi dei prezzi?
Mancherò io di “passione” come dice il pirla qui sopra per quanto riguarda le apparecchiature elettroniche ma  verità e’ che con iPod prima e sopratutto con iPhone ed iPad in seguito e’ entrata nel mondo Apple la teppa ignorante e buzzurra:

  • quelli che c’hanno tutti le Hogan perché 300 euri per le scarpe da ginnastica van bene e poi le Prada son da truzzi!
  • quelli che portano solo mutande firmate Armani o Dolce & Gabbana perché quando spuntano fuori devo far vedere che ho speso 40 euri anche li!
  • quelli che comprano la Mini perché per un utilitaria noi vogliamo spendere molto di più!

Una volta gli utenti Apple erano persone posate che ragionavano e sapevano che per un prezzo più alto ma giusto avevano dal loro Mac una macchina veloce, affidabile e duratura nel tempo che ti evitava molte delle magagne del mondo Microsoft. Si sceglieva il marchio della Mela perché pagando di più si riceveva di più. Ho nostalgia di quei tempi e non per un malcelato senso di superiorità elitaria svanita ma semplicemente perché a Cupertino hanno deciso che e’ più remunerativo tirar scemi i coglionazzi modaioli e conformisti piuttosto che continuare a fornire ottime macchine, ottimamente corredate ad un giusto prezzo. Tanto vendono lo stesso.
Una volta il moto Apple era “Think different”.
Adesso e’: “♫♪ ando’ vaiii ♫ se l’aaiPhon non c’e’ l’hai ♪, ♫♪ ciuciati ‘sta banana ♪ bella avaiana ♫♪

Per quanto mi riguarda non mi avranno! Ormai per meno di 450 euro si trova il Samsung Galaxy SII 16Gb: bello, sottile, leggero, veloce e con un display fantastico ed escono in continuazione modelli nuovi sempre migliori. Tiro avanti col mio 3GS finché campa e poi passero’ ad un Android tanto più che mi dispiacerebbe lasciarlo finche funziona e poi c’ho il case protettivo di Evangelion comprato in Giappone alla bella somma di 12 euro che lo rende bello come un modello nuovo. Pazienza se non ha il dual core a 1,5 Ghz, 1 Gb di Ram e il display ad alta definizione; per adesso continua a fare egregiamente tutto quello di cui ho bisogno. Cosa chiedergli di più?

Il case di Evangelion del mio 3GS



Denti giallastri? Pallore cadaverico? Venite ‘na schifezza in foto? Ci pensa Panasonic con la Lumix Fx77

E’ sul mercato da marzo ma io l’ho scoperta solo ora: la Panasonic Lumix Fx77, la fotocamera a misura di donna come ho letto da qualche parte. Oltre alle mille mila funzioni che ha come tutte le digitali moderne ha infatti anche la funzione “virtual makeup”. A sentire A. Enoki, il direttore dei progetti Lumix secondo uno studio commissionato da Panasonic il 50% delle persone intervistate ha dichiarato di non piacere come vengono in foto: evidentemente la percezione di come si pensa d’essere e come si é veramente spesso non coincidono, d’altronde anche io spesso non mi piaccio in foto.

Da qui l’idea di aggiungere funzioni di foto-ritocco direttamente all’apparecchio fotografico. Grazie alle funzioni Beauty Retouch potete: sbiancare i denti, eliminare le occhiaie, snellire il viso, rendere più luminosa o più abbronzata la pelle e chicca delle chicche ingrandire gli occhi. Quest’ultima é una funzione tipicamente nipponica: alcune giapponesi hanno il complesso degli occhi a mandorla e quindi é nata (principalmente per le purikura) la funzione che ingrandisce gli occhi. Per chi ha occhi piccoli l’effetto può a volte risultare affascinante ma su normali visi occidentali crea di solito l’effetto Gollum cosa che può piacere a qualche fan sfegatato del Signore degli Anelli ma lascerà parecchio perplessi tutti gli altri.

Con le funzioni Art Retouch potete procedere anche ad un vero e proprio “make up” grazie alla quale si può applicare del rossetto sulle labbra e scegliere la tonalità di colore di guance e occhi.

Prima e dopo.

Qui sotto riporto i dati dell’apparecchio ripreso dal sito Tom’s Hardware.

Panasonic ha presentato DMC-FX77, una fotocamera compatta che in 142 grammi racchiude uno zoom ottico 5x e un obiettivo grandangolare Leica DC Vario-Summarit F2,5 da 24 mm, equivalente a un 24-120 mm di una fotocamera a pellicola 35 mm.

Il sensore CCD da 12,1 megapixel e 1/2.33″ consente di registrare video in qualità Full HD, con una risoluzione di 1920 x 1080 in formato AVCHD. Lo schermo LCD Smart Touch da 3,5 pollici permette di attivare l’AF, di zoomare e di scattare tramite tocco del dito, e di utilizzare le diverse funzioni di playback e ritocco.

Il processore d’immagine è un LSI Venus Engine FHD, e grazie all’accensione rapida e al Sonic Speed AF, la nuova DMC-FX77 riesce a mettere a fuoco le immagini circa il 33% più velocemente rispetto al precedente modello DMC-FX70.

Anche la modalità iA (Intelligent Auto) è stata aggiornata. Per una correzione più efficace durante la registrazione dei filmati, è stata aggiunta la modalità Active al convenzionale MEGA O.I.S. (stabilizzatore ottico d’immagine). Disponibile anche la modalità Motion Deblur che sfrutta la rilevazione del movimento e il controllo della luminosità per ottenere la maggior velocità di scatto possibile.

La modalità Face Recognition invece serve a riconoscere i volti registrati presenti nell’inquadratura e a impostare su di essi la messa a fuoco e l’esposizione più appropriate, mostrando anche il nome della persona sul display LCD.

Gli amanti del foto-ritocco gradiranno le funzioni Beauty Retouch e Art Retouch, che consentono di modificare i propri scatti direttamente sulla macchina fotografica.

Infine, anche questa fotocamera di Panasonic riesce a scattare immagini in 3D stereoscopico, che possono essere viste sui dispositivi compatibili con il formato MPO.

Il prezzo ufficiale é di 299 euro ma sicuramente cercando su internet o nei grandi iper centri si può trovare a meno.


Addio Sergio, Addio Steve.

Nel giro di una decina di giorni se ne sono andati 2 persone che hanno decisamente influenzato la mia vita e quella di molti altri.

Il 26 settembre ci ha lasciato Sergio Bonelli, il più grande editore di fumetti d’Europa tra i quali Tex, Dylan Dog, Nathan Never  nonché inventore di personaggi indimenticabili come Zagor e Mister No.

Io ho imparato a leggere con Tex e Zagor e li devo molto per tutte quelle ore di svago.

Adios y suerte Amigo, spero ti godrai la su quell’Amazzonia che hai sempre amato.

Sergio Bonelli

Stamattina poi é arrivata la notizia che ci ha lasciato anche Steve Jobs, il visionario capo di Apple che tanta influenza ha avuto nella vita di tutti noi volenti o nolenti, consapevoli o no.

La tecnologia andrà um’pó (tanto) più a rilento senza di lui. Tirano un sospiro di sollievo le aziende che si sono sempre dovute accodare alle sue idee: Sony, Acer, Asus, HP, Toshiba, Samsung, Lg, Motorola, HTC, Nokia, Blackberry, Lenovo, Dell, ecc. Mancherà tantissimo ad Apple ma ancora di più a Microsoft.

Ciao Steve, visto che eri buddista tra 40 giorni tornerai tra noi. Buona fortuna per la tua prossima vita.

Steve Jobs con i suoi primi Macintosh


Ennesimo autogol di Apple con il nuovo Mac Mini.

Ci risiamo, Apple ha per l’ennesima volta messo in atto una pessima mossa rinnovando il Mac Mini. Già l’anno scorso avevo avuto molto da ridire a causa del prezzo assassino con cui aveva debuttato il modello completamente rinnovato (qui il mio vecchio articolo).

Sembra in casa Apple il Mini sia visto come un figliastro che sopportano ma non amano. Stavolta visto che ne hanno ridotto il prezzo iniziale (€ 599) e l’hanno dotato finalmente di processori degni del 2011 (Intel Core i5 dual-core a 2,3 o 2,5GHz) si saranno detti: – é troppo, se lo facciamo uscire cosi rischia di vendere troppo, togliamoli qualcosa di utile chessó magari il lettore masterizzatore CD/DVD.

Le misure son rimaste le stesse del predecessore

E cosi Zak! é sparito l’unita disco. Tanto chi lo usa più?

Io che ho una sterminata collezione di DVD originali, che amo andare in videoteca a noleggiarmi le ultime novità e che lo volevo collegare alla in TV in salotto come mediacenter che lì si farebbe una porca figura? No Problem! Ti colleghi a iTunes che ormai ha iniziato a vendere anche film (certo se state in un paese tecnologicamente parlando di merda, che ha delle connessioni che spesso hanno velocità ridicole mica é colpa nostra).

Io che compro i CD musicali originali (che spesso trovo in offerta a prezzo conveniente) e poi li inserisco nel computer per trasformarli in mp3 o loseless e trasportarli sull’iPod? No Problem! Ti colleghi a iTunes e te li compri lì ad un bitrate di merda.

Io che salvavo, documenti, foto, dati e chi più ne ha più ne metta masterizzandoli su economici CD o DVD? No Problem! Salvi il tutto su delle piu costose chiavette USB o dischi rigidi esterni o tra pochissimo nel (i)Cloud, in rete, cosi noi e il nostro governo possiamo accedere a tutti tuoi dati (legge antiterrorismo americana) ma tranquillo che se non sei nemico del “mondo (leggasi capitale) libero” non ti succede niente.

Io che volevo farci una partizione Windows (tanto c’ho XP originale) per poter continuare a giocare a Heroes of Might Magic III e Baldur’s Gate? No Problem! Te li scarichi pirata, gli butti su una chiavetta et voilà, les jeux sont faits, tanto é winzozz mica vorrai dare i soldi a Microsoft.

Lo so che quando usci il primo iMac sembrava follia che non ci fosse il floppy e invece… ma stavolta é diverso. Il Mac Mini ha come ruolo naturale secondo me l’essere un mediacenter di lusso che ovviamente DEVE avere un unità disco. Dovevano metterci il lettore Blu-Ray, altro che togliere il DVD.

Anche nel caso non lo si voglia usare come mediacenter ma come (primo e solo) computer di casa la mancanza di masterizzatore costituisce un fastidio mica da poco.

Decisamente non ci siamo. Veniamo al prezzo poi. Come sempre é il Mac più economico all’apparenza e il meno conveniente di fatto.

Il Prezzo iniziale per il modello entry level é € 599 coi quali riceviamo quanto segue:

  • Intel Core i5 dual-core a 2,3GHz con 3MB di cache L3 su chip condivisa (buono)
  • 2GB di memoria DDR3 a 1333MHz (4GB ci vogliono e per averne 2 in più ti fan pagare € 100, un autentica rapina)
  • Disco rigido da 500GB (5400 giri/min)2 (su un fisso dei dischi così piccoli e cosi lenti sono senza senso e per darti il 750GB Serial ATA Drive @ 7200 rpm prendono €150 in piu quando nei negozi degli ottimi 2TB di marca si trovano a €70)
  • Processore Intel HD Graphics 3000 con 288MB di SDRAM DDR3 condivisa (é Intel e non dico altro, se vuoi l’AMD Radeon HD 6630M con 256MB di memoria GDDR5  che non é che sia sto granché devi prendere il modello superiore)

Insomma per avere un computer che duri um’pó e che abbia delle caratteristiche al passo coi tempi devi prendere il Mac mini a 2,5GHz che costa € 799.

Peró un momento, un computer cosi figo e dall’aspetto così singolare lo vuoi accoppiare con una vecchia tastiera che non c’azzecca una mazza e con un mouse non all’altezza? Mica si può. Massí mi compro quelli Apple che fanno pendant quanto potranno costare? €49 la tastiera con cavo e €69 la wireless! Ma sti ca22i! E il mouse? Apple Magic Mouse [+ € 69,00] Magic Trackpad [+ € 69,00], Apple Mouse [+ € 49,00]. Ma gli mortacci…

Quindi Mac Mini + il mouse e la tastiera piu sboldri €900 e ci devo mettere il monitor. Scusi ma quanto costa l’iMac meno caro? € 1.149,00 però la cpu é quadcore, la scheda video migliore c’ha la webcam e il microfono e la tastiera e mouse/pad più fighi. Ah si, ha ancora il masterizzatore DVD ma quello non lo contiamo come bonus, si sa che non serve a niente.


Tutto quello che avete sempre voluto sui cellulari giapponesi ma non avete mai osato chiedere (versione 1.2)

Ci sono una miriade di siti che parlano del Giappone che bene o male hanno gia’ trattato quasi tutti gli argomenti possibili ed immaginabili. Uno dei pochi argomenti che non e’ ancora stato sviluppato come si deve e’ il mondo della telefonia cellulare giapponese. Eppure e’ un argomento che che salta fuori in maniera ricorrente e non e’ certo un caso. Quando un appassionato si appresta a recarsi in Giappone, sopratutto se e’ la prima volta um’po’ di ansia a riguardo e’ inevitabile (anche perche’ mamma vuole che tu sia sempre rintracciabile). Le reti tlc giapponesi sono note da anni agli appassionati per la loro incompatibilita’ col GSM e anche se con l’avvento del 3G UMTS la situazione pare migliorata c’e’ ancora parecchia confusione. Vediamo di fugare um’po’ di dubbi ai lettori.

Innanzitutto una piccola spiegazione sugli operatori e sui tipi di piani da loro offerti  tratta dagli scritti dal grande “Luca di Osaka” che vive da oltre un decennio in Giappone (vi consiglio di andare a leggere TUTTO il suo blog Giappo Pazzie: il piu’ interessante ed originale riguardo l’universo Giappone) .

I tre operatori principali messi in ordine d’importanza:

  1. NTT DoCoMo ottima copertura, ottimo servizio, buon servizio clienti, forse leggermente piu’ caro rispetto agli altri.
  2. AU by KDDI buona copertura (um’po’ morta in montagna), ottimo servizio, servizio clienti al massimo della qualita’.
  3. SoftBank (ex Vodafone, ex J-Phone) piani super economici, ma cellulari che fanno schifo (eppure a me sembrano ottimi a guardarli sul loro sito! n.d.A.), copertura schifosissima, anche in citta spesso le celle non sono sufficienti e poi quando c’e’ un centimetro di cemento armato non pigliano. Servizio clienti peggio che in Italia, cannano spesso, non supportano i loro stessi prodotti (non sapete quante volte ci ho litigato! dice Luca).

I piani telefonici:

Abbonamenti: come sapete si pagano ogni mese, hanno un costo mensile fisso che varia a secondo dell’operatore e del piano scelto: c’e’ ne sono da vari tagli; vediamone un esempio:

Il piu’ economico che ho trovato e’ il White Plan di SoftBank che prevede un costo mensile di ¥980 e permette di chiamare gratuitamente tutti i numeri SoftBank dalle 01.00 alle 21.00. Dalle 21.00 alle 01.00 il costo delle chiamate e’di ¥21 ogni 30 secondi. Il costo delle chiamate verso tutti gli altri operatori indipendentemente dall’orario e’sempre di ¥21 ogni 30 secondi.  Attenzione pero’. Il pacchetto richiede un ulteriore abbonamento mensile di ¥315 per poter inviare le S!Mail che sono i messaggi che usano tutti in Giappone (l’SMS e’ praticamente sconosciuto). Il servizio e’ ASSOLUTAMENTE indispensabile. Con questo abbonamento inviate S!Mail gratis a tutti i numeri SoftBank mentre il costo verso gli altri operatori e’di ¥21 a messaggio. Gli abbonamenti hanno di solito durata di un minimo di 1 o 2 anni. Per riuscire a farne uno vi verra’ richiesta l’Alien card (documento praticamente equivalenze al permesso di soggiorno che non potete ottenere col normale visto turistico).

Ricaricabili: Vengono offerti solo da AU e da SoftBank: il problema e’ che una telefonata costa una cifra, gli SMS pure (con Au non si possono ne mandare ne ricevere). In generale le email non si pagano nel traffico se rivolte verso lo stesso operatore.
Gli sms si pagano cari se mandati verso l’ Italia (Softbank) e non funzionano verso i TIM. Con ¥5.000 (meno di 50 euro) potete comprare un telefonino ricaricabile SoftBank che comprende ¥3000 di traffico. Le telefonate verso tutti costano  ¥9 ogni 6 secondi (ovvero ¥45 ogni 30 secondi mentre con l’abbonamento sopra descritto il costo era di ¥21 ogni 30 secondi; un bel salasso!). Di buono ha che pagando ¥300 avete le S!Mail gratuite verso tutti per 30 giorni. Il telefono e’ SIM locked ed in Italia non funziona. Le schede ricaricabili scadono dopo un tot di mesi variabili se non effettuate delle ricariche. In teoria anche per ottenere il ricaricabile dovete presentare un permesso di soggiorno piu’ lungo di 3 mesi (quello turistico). Per ottenerlo “comunque” le soluzioni sono:

  • farlo prendere ad un amico giapponese (che con un ricaricabile non rischia nulla almeno non lo usiate per commettere crimini);
  • provare in qualche negozio di elettronica ad Akihabara: un negoziante con qualche scrupolo in meno si trova sempre, coi cinesi e’ piu’ facile! Qualcuno che sappia parlare um’po’ di giapponese vi sara’ molto utile in questo caso;
  • provare ad acquistare un ricaricabile usato su qualche sito di annunci/aste on line. Visto che i telefoni funziano solo in Giappone di solito gli stranieri prima di lasciare il paese gli vendono quindi occhio alle Sayonara Sale.

Ma in buona sostanza qual’e’ il miglior modo per essere rintracciabile durante la vostra permanenza in Giappone?

  • Se avete un visto di lavoro/studio che vi permette/obbliga di fare l’Alien Card andate a farvi un abbonamento; meglio da Docomo che da maggio 2011 vendera’ telefoni SIM unlocked.
  • Se intendete sfruttare a pieno i tre mesi di permesso turistico (magari 6 facendo un breve viaggio a Seul in prossimita’ della scadenza del visto ‘pratica rischiosa e sconsigliata’) procuratevi una ricaricabile giapponese in uno dei modi sopra descritti.
  • La soluzione ottimale che mi sento di consigliare invece a chi va per turismo per un paio di settimane o poco piu’ e’ quella di acquistare una sim card internazionale da un operatore come WorldSIM che ti da un numero di cellulare inglese (ne ho appena acquistate un paio di SIM su eBay) o l’italiana ZEROmobile . Entrambi questi operatori vi fanno pagare 0 (zero) in ricezione e gia’ questo e’ un grandissimo risparmio. E anche a chiamare si risparmia parecchio (con WorldSim parecchio di piu’: chiami l’Europa a o,39 sterline). In alternativa potete attivare l’opzione “passport” sulla vostra Sim Vodaphone (il migliore degli operatori italiani per quanto concerne la compatibilita’): pagherete un euro a telefonata di costo fisso piu’ la vostra normale tariffa italiana (il che mi fa dedurre che le chiamate in ricezione hanno un costo di 1 euro e basta; comunque e’ meglio controllare prima di partire). Da notare che il vostro telefono deve essere 3G/umts; un semplice GSM tri o quadri band non basta. Sconsiglio assolutamente di noleggiare un telefono locale da una di quelle agenzie che lavorano negli aeroporti: il costo spropositato e’ accettabile solo per un uomo d’affari completamente spesato dalla ditta per cui lavora.

Nell’eventualita’ foste dei riccastri che hanno zero voglia di sbattersi (tanto il telefono lo paga papa’) vi voglio comunque far sapere quanto vi fa spendere il vostro operatore italiano in Giappone, liscio, liscio, senza promozione di sorta. Grazie a ZEROmobile ho potuto dedurre tutte le tariffe. Notate l’esosita’ di TRE: 6, dico SEI!!! Euro sia in chiamata che in ricezione. FOLLIA!!! Per quel che so Tim si appoggia alla rete DoCoMo, Vodaphone a quella SoftBank, Wind boh! e TRE senza dubbio agli strozzini della Yakuza.

TIM

Confronto Tim Zeromobile Risparmio
Chiamate verso Italia e UE rete fissa 3.00 0.69 78%
Chiamate verso Italia e UE rete mobile 3.00 0.99 67%
Chiamate verso Zeromobile 3.00 0.79 74%
Chiamate verso resto del mondo rete fissa ND 0.89 -
Chiamate verso resto del mondo rete mobile ND 1.19 -
Scatto alla risposta ND 0.25 -
Chiamate ricevute 1.90 0.00 100%
Chiamate ricevute sul “numero italiano” o con “MTN” - 0.29 -
SMS inviati 0.89 0.39 57%

Vodaphone

Confronto Vodafone Zeromobile Risparmio
Chiamate verso Italia e UE rete fissa 3.00 0.69 78%
Chiamate verso Italia e UE rete mobile 3.00 0.99 67%
Chiamate verso Zeromobile 3.00 0.79 74%
Chiamate verso resto del mondo rete fissa ND 0.89 -
Chiamate verso resto del mondo rete mobile ND 1.19 -
Scatto alla risposta ND 0.25 -
Chiamate ricevute 2.00 0.00 100%
Chiamate ricevute sul “numero italiano” o con “MTN” - 0.29 -
SMS inviati 0.75 0.39 49%

Wind

Confronto Wind Zeromobile Risparmio
Chiamate verso Italia e UE rete fissa 3.00 0.69 78%
Chiamate verso Italia e UE rete mobile 3.00 0.99 67%
Chiamate verso Zeromobile 3.00 0.79 74%
Chiamate verso resto del mondo rete fissa ND 0.89 -
Chiamate verso resto del mondo rete mobile ND 1.19 -
Scatto alla risposta ND 0.25 -
Chiamate ricevute 1.50 0.00 100%
Chiamate ricevute sul “numero italiano” o con “MTN” - 0.29 -
SMS inviati 1.00 0.39 62%

Tre

Confronto H3G Zeromobile Risparmio
Chiamate verso Italia e UE rete fissa 6.00 0.69 89%
Chiamate verso Italia e UE rete mobile 6.00 0.99 84%
Chiamate verso Zeromobile 6.00 0.79 87%
Chiamate verso resto del mondo rete fissa ND 0.89 -
Chiamate verso resto del mondo rete mobile ND 1.19 -
Scatto alla risposta ND 0.25 -
Chiamate ricevute 6.00 0.00 100%
Chiamate ricevute sul “numero italiano” o con “MTN” - 0.29 -
SMS inviati 0.90 0.39 57%

Tracciamo um’po’ di storia per spiegare i motivi di queste differenze e l’evoluzione che si prospetta a breve termine.

A metà degli anni novanta, in Europa e Stati Uniti l’uso del cellulare era estremante limitato, costoso e chi se lo poteva permettere era costretto a portarsi in giro un affare della forma e del peso di un mattone, in Giappone invece i telefonini (keitai denwa 携帯電話 di solito chiamati semplicemente keitai) si stavano diffondendo in tutti i segmenti della popolazione con una grande rapidita’.

Mi ricordo ancora oggi uno dei miei primi incontri con il mio amico giapponese Kunio. Credo fosse l’autunno 1998 ed eravamo seduti in una gelateria quando squilla il mio Motorola 8700 nuovo fiammante pagato la bellezza di 750.000 lire. Io rispondo e poi lo faccio per riporlo quando Kunio mi chiede di esaminarlo. Io orgoglioso gli e’ lo porgo: era il modello di punta della produzione Motorola, il meglio della tecnologia occidentale. Lui lo soppesa pensieroso.

  • Io: Bello eh? Che te ne pare? Non e’ una meraviglia?
  • K: Mmmhhh
  • Io: E lo so! L’ho pagato 750.000 lire ma che vuoi, per un gioiellino del genere…
  • K: Nooo! Cosi’ tanto?
  • Io: Be, ma li merita tutti. Pensa che la batteria dura 2 giorni!
  • K: In Giappone i nostri telefoni pesano un terzo, sono molto piu’ piccoli, la batteria dura una settimana e quando fai il contratto costano 1 Yen (16 Lire circa all’epoca).
  • Io: ah! (#_#)

Motorola 8700: pesava 200 gr. aveva una autonomia di 2 giorni e costava 750.000: Merda! il mio iPhone e' grosso uguale (vabbe' e' piu' fine), pesa poco di meno, ha un autonomia di 2 giorni (scarsi) e costa 720 Euro.

Sharp J-SH04: mentre noi andavamo in giro coi nostri mattoni J-Phone introduceva sul mercato il primo cell. dotato di fotocamera. Era il 1999!

Sharp J-SH04: mentre noi andavamo in giro coi nostri mattoni J-Phone introduceva sul mercato il primo cell. dotato di fotocamera. Era il 1999!

Insomma per gran parte dell’ultimi due decenni, il Giappone è stato considerato come il paese più avanzato per tutto quello che riguarda la telefonia mobile . Il fatto di essere molto in anticipo sulle apparecchiature presenti allora in occidente ha avuto anche lo spiacevole effetto di isolare il mondo della telefonia giapponese dal resto del mondo. correndo in avanti infatti sono rimasti giocoforza tagliati fuori dagli standard che pian piano si sono concordati in Europa ed America.  Gia’ verso la fine degli anni 90 i gestori giapponesi avevano introdotto piattaforme proprietarie per la forniture di internet mobile, e-mail ed altri servizi avanzati. Il bello e’ che le piattaforme sviluppate dai tre grandi gestori erano incompatibili anche tra di loro usando diverse frequenze e diversi software, di conseguenza gli apparecchi sviluppati per ogni compagnia erano e sono tutt’ora preparati dai produttori appositamente e solo per queste. Come i vecchi tacs in Italia il telefono giapponese non aveva la SIM card (queste sono state introdotte solo con l’introduzione degli apparecchi 3g/umts) ed il numero era assegnato direttamente all’apparecchio che non poteva essere usato con altri gestori: se compravi un telefono da J-Phone lo usavi solo con loro e non potevi utilizzarlo per esempio con Docomo. Se volevi cambiare gestore dovevi cambiare anche il telefono. La situazione e’ tutt’ora invariata.

Il Ministero delle Infrastrutture e delle Comunicazioni rilascia spesso le linee guida che i gestori non sono ufficialmente tenuti a seguire. Ufficiosamente, tutti sono tenuti a seguire le linee guida e, ad oggi, nessuno le ha mai disatteso. Fino al 2008, il “keitai da 1 yen” era abbastanza comune in Giappone. Il problema è che questo tipo di marketing era fuorviante in quanto il prezzo reale del telefono cellulare veniva pagato nei vari servizi obbligatori aggiuntivi che si era costretti a sottoscrivere con l’abbonamento.  La cosa aveva come spiacevole effetto che chi utilizza lo stesso telefono senza cambiarlo per un lungo periodo di tempo finiva per continuare a pagare tutti i servizi molto di piu’. Nel 2008 il governo ha deciso di dare una regolata al settore obbligando i gestori a separare i costi telefono da quelli abbonamento/servizi facendo estinguere il cellulare da 1 yen. La cosa ha prodotto come effetto un netto calo delle vendite, evidentemente la distorta percezione del cliente faceva si che i clienti cambiassero piu’ spesso apparecchi con l’offerta “1 yen”. Da notare che chi ha ancora un telefono “1 yen” comprato entro il 2008 continua a pagare tariffe piu’ esose ed avrebbe tutta la convenienza a cambiare apparecchio e contratto ma sappiamo che sopratutto le persone anziane, inesperte e refrattarie a tecnologia e novita’ sono portate a non cambiare finche’ le cose funzionano.

Nell’ aprile 2010 il governo ha emanato delle nuove linee guida per favorire ulteriormente l’utenza (ed anche i techno-maniaci aggiungo io): e’ stato richiesto ai gestori che i loro apparecchi non fossero piu’ Sim locked. Giustamente la tesi del governo e’: se pago un telefono e’ mio ed e’ giusto che possa utilizzarlo anche se decido di cambiare operatore. Qui pero’ non sara’ cosi facile aggiustare le cose come fatto nel 2008. Ci andiamo infatti a scontrare con dei veri ostacoli tecnici.  Spieghiamo um’po’ di cose; le frequenze su cui ogni operatore giapponese opera sono diferenti tra loro (ecco come c’e’ le descrive heniadir nella sua guida su eBay ” cellulari in Giappone:

Docomo ha 2 reti entrambi digitali; commercialmente sono note come MOVA (2G) e FOMA (3G).
La MOVA usa una frequenza di 800mhz e’ incompatibile con il GSM.
La FOMA e’ la rete 3G DOcomo usa lo standard UMTS quindi su alcuni cellulari 3G europei e’ possibile usare il roaming, ma solo su alcuni, parlando per esperienza (con SIM TIM-WIND) la rete Docomo si aggancia solo con LG 8360, mentre con LG 8110 e LG 8130 (tutti e 3 cellulari posseduti da me) non si puo’ avere la rete Docomo.
La rete FOMA Docomo puo’ mandare e ricevere SMS ma solo con operatori che hanno siglato accordi con la Docomo.

Anche AU ha 2 reti, una 2G ed una 3G entrambe sono incompatibili sia con il GSM che con UMTS, ovviamente niente SMS.

Anche SoftBank (che ricordiamo era di Vodaphone fino al 2006) ha 2 reti digitali, una (2G) incompatibile con il GSM ed una 3G pienamente compatibile in pratica la stessa rete 3G che abbiamo in Italia; ovviamente sulla rete 2G non e’ possibile mandare SMS, mentre sulla rete 3G si possono mandare SMS, non so se puo’ ricevere SMS anche da operatori diversi da Vodafone, non vi resta che provare, ovviamente qualunque cellulare 3G europeo con SIM Vodafone ha il Roaming con SoftBank al 100%, non so se altri operatori italiani hanno accordi di roaming in Giappone con SoftBank.

Le frequenze 2G/3G dei vari operatori sono le seguenti (notate le frequenze AU diverse da quelle degli altri due):

* Docomo: W-CDMA, 800, 2100 MHz
* AU: CDMA-2000, 800, 2100 MHz
* Softbank: W-CDMA; 2100 MHz

Inoltre sono gia’ state assegnate le frequenze per il LTE ( Long Term Evolution conosciuto anche come super 3G).

* Docomo: 1500, 2100 MHz
* AU: 800, 2100 MHz
* Softbank: 1500 (DC-HSDPA), 2100 MHz

Secondo la presentazione KDDI, i piani per ogni società per quanto riguarda l’inizio del servizio LTE sono:

* Docomo: 12/2010
* AU: 12/2012
* Softbank: tutt’ora sconosciuta

Quindi primo ostacolo alla liberalizzazione degli apparecchi e’ le diverse frequenze utilizzate: tra Docomo e Softbank il 3G e’ compatibile, AU e’ attualmente del tutto incompatibile.

Inoltre le modalita’ per l’internet mobile utilizzate: i-mode, EZWeb, e Yahoo! keitai per rispettivamente  DoCoMo, AU e Softbank sono incompatibili tra vettori, quindi se un telefono sbloccato Softbank venisse utilizzato su linea DoCoMo, l’apparecchio non sarebbe in grado di navigare siti web per dispositivi mobili o inviare e ricevere email. Si sarebbe limitati a voce e trasmissione di SMS, che non sarebbe un problema per la maggior parte del mondo, ma in Giappone, l’invio di email da un telefono e’ (praticamente) il solo mezzo per inviare messaggi ed e’ fondamentale per gli utenti a causa del costo elevato del servizio voce e l’impossibilità di inviare SMS a cellulari su una rete diversa.

Il secondo grande ostacolo e’ appunto l’incopatibilita’ dei servizi tra vari operatori.

La conclusione e’ quindi che non ha senso al momento sbloccare i telefoni attuali. Comunque visto che le linee guida del ministero vanno seguite Docomo ha per prima annunciato che da maggio 2011 presentera’ per prima i telefoni sbloccati che presumo saranno resi dai costruttori capaci di utilizzare tutte le frequenze operanti in Giappone e saranno compatibili con tutte le principali piattaforme internet mobile. AU e Softbank che sono piu’ piccole sono fortemente contrarie allo sblocco ma finiranno per seguire come sempre le linee “consigliate” anche se per il momento non hanno ancora annunciato quando (comunque dovrebbe essere entro il 2011). Questo permettera’ inoltre di usare in Giappone anche telefoni esteri con sim locali. Al momento infatti se voleste mettere sul vostro iPhone o Android italiano una sim Docomo o Softbank (AU come detto ha frequenze incompatibili) queste non funzionerebbero perche il vostro apparecchio non e’ del gestore. Ovviamente smanettando um’po’ e’possibile attivare la sim card e farla funzionare anche su apparecchi compatibili non approvati, basta cercare um’po’ sul web.

Personalmente la cosa mi stuzzica parecchio visto che ho sempre desiderato avere uno di quei modelli che vendono solo la’ e che pur non essendo avanzatissimi sotto il profilo software (non sono dei veri smartphone) hanno un hardware e features di prima scelta che da noi manco ci sogniamo. Faccio inoltre notare che quasi tutti i modelli medio alti oltre al 3g/umts  hanno anche il modulo di ricezione GSM per poter essere utilizzati all’estero quindi una volta sbloccati saranno perfettamente utilizzabili anche da noi.

L’ottimo Softbank 931P di Panasonic, lo potremo usare anche da noi l’anno prossimo? Se non vedete il filmato premere qui!

Oppure il SoftBank 936Sh di Sharp: impermeabile e con pannelli solari per ricariche d’emergenza. Se non vedete il filmato premere qui!

Molti dei dati tecnici e delle spiegazioni qui sopra indicati sono state reperite sull’ottimo blog in inglese SoftBank Sucks! (trad.: SoftBank fa schifo; a quanto pare Luca di Osaka non e’ l”unico scontento del terzo operatore giapponese). In particolar modo l’articolo: General information for smart (phones) users in Japan. Se sapete l’inglese ve lo consiglio, se il vostro telefono ha Android come OS e’un vero e proprio must.


Che autogol Apple: il nuovo Mac Mini Unibody e’ veramente troppo caro per quello che offre.

Da un paio di giorni e’ disponibile sull’ Apple store il nuovo Mac mini con chassis in alluminio, porta HDMI e nuove schede grafiche ad un prezzo che ritengo veramente spropositato: 799 euro per la versione con masterizzatore DVD, 1149 euro per la versione server. Per fare un confronto, i prezzi nello store US sono 699 dollari e 999 dollari e che quei ladri che hanno deciso il prezzo non mi dicano che l’inflazione dell’euro si fa sentire visto che ad oggi  $699 sono pari ad €570,24 e $999 ad €814,98.

Specifiche tecniche:

  • Processore Intel Core 2 Duo a 2,4GHz o 2,66GHz
  • 3MB di cache L2 su chip condivisa
  • Bus frontside a 1066MHz
  • 2GB (due SO-DIMM da 1GB) di SDRAM DDR3 a 1066MHz; due slot SO-DIMM supportano fino a 8GB (cioe’ nemmeno 4 gb di serie ti danno)

Insomma a un prezzo cosi’ non ti danno neanche i nuovi processori i-3 o i-5 ma dei vecchi Duo e neanche tanto veloci.

  • Una porta FireWire 800 (fino a 800Mbps)
  • Quattro porte USB 2.0 (fino a 480Mbps)
  • Slot SD Card (era ora)
  • Disco rigido Serial ATA da 320GB o 500GB6
  • SuperDrive con supporto doppio strato (DVD±R DL/DVD±RW/CD-RW) (e gia’ ormai non si trovano piu’ quelli vecchi che leggono i dvd senza masterizzarli)
  • Processore grafico NVIDIA GeForce 320M con 256MB di SDRAM DDR3 condivisi con la memoria principale (ma almeno una scheda video con memoria dedicata no?)
  • Mini DisplayPort con supporto per risoluzioni fino a 2560×1600
  • Uscita HDMI con supporto per risoluzioni fino a 1920×1200
  • Uscita DVI con adattatore HDMI-DVI (incluso)
  • Uscita VGA con adattatore Mini DisplayPort-VGA (in vendita separatamente)
  • Supporto per le modalità Scrivania Estesa e Duplicazione dello Schermo su entrambe le porte

Ora e’ vero che Apple ha sfornato un piccolo capolavoro di ingegnerizzazione, bellissimo il fatto che il gioiellino ha il trasformatore interno ma comunque si e’ perso di vista l’intento originale del Mini Mac: offrire un mac a prezzo contenuto per l’utente che si vuol avvicinare per la prima volta al mondo Apple.

Io personalmente ho iniziato proprio con quello e son finito per comprare anche un Macbook Air ed un iMac 27 quadcore (se volete conoscere la mia trafila da windows a mac leggete qui).

Se poi vogliamo fare i conti della serva comprare il mini + monitor + tastiera e mouse costa piu’ che comprare un ben piu’ potente e performante iMac: assurdo

Comprare il mini + Monitor + tastiera e mouse costa piu' che comprare un ben piu' potente e performante iMac: assurdo

Il nuovo Mac Mini abdica la sua missione originaria per diventare un media center da abbinare al plasma/LCD del salotto (ecco spiegata la presa HDMI) e purtroppo lo fa in maniera maldestra visto il prezzo assolutamente spropositato, la mancanza di un lettore blu-ray e l’aspetto alluminio che lo rende un pugno nell’occhio accanto a qualsiasi tv moderna (solitamente di color nero). Non nego preso di per se sia esteticamente gradevolissimo ma anche l’oggetto piu’ bello messo nel contesto sbagliato (il salotto) stona e disturba. Il mio vecchio Mac Mini bianco accanto al mio lcd da 37′ nero, – per contrasto (in un salotto bianco e nero) si inserisce in maniera molto piu’ armonica.

Avevo letto che il Mac Mini per Apple non era mai stato il successo di vendite sperato, purtroppo hanno deciso che la soluzione non era abbassarne il prezzo ma addirittura alzarlo (sopratutto per noi europei, cosa veramente odiosa). Per avere un desktop Mac da ora in poi e’ necessario spendere 1.000 euro (una volta aggiunto monito e tastiera).

Se volete un desktop prendete un iMac, se volete un media center prendetene uno windows (vi costera’ la meta’ dandovi un hardware molto piu’ performante ed il blu-ray), tanto usandolo solo per i file multimediali i reali benefici di Mac OS non si avvertono, anzi  sopratutto in fatto di codec e lettori multimediali windows e’ senz’altro una scelta migliore. Non conosco il mondo Linux ma sospetto anche quello come media center non se la cava male.

I’m not a Mac!

I’m not a PC!

Sono solo uno che usa il cervello di cui madre natura lo ha dotato.


Come son arrivato da Windows a Mac

Racconto la mia esperienza di come sono entrato nel mondo Mac fino ad arrivare una settimana fa al mio Imac 27 quadcore. All’inizio volevo semplicemente postare sul bel foro di imaccanici la mia spiacevole esperienza sull’imac: link (http://www.imaccanici.org/forum/viewtopic.php?t=7397) ma poi come sempre la mia logorrea mi ha fatto allargare il discorso che ‘ finito per trasformarsi nel racconto di come e perche’ ho scelto Apple.

Ho comprato il mio primo mac mentre ero in Thailandia, gennaio 2008. Costava meno che in Italia, i soldi gli avevo, il mac mini era piccolo e trasportabile e mi sentivo stanco di tutta la manutenzione di windows mentre si raccontavano meraviglie del nuovo os Leopard.  Il fatto che il mio iPod avesse capacita’ di 160Gb mentre il mini solo 120  (e si che ho preso il modello top appena uscito) mi lasciava um’po’ scontento ma tant’e’.
Mi son fatto spiegare qualche trucco da un conoscente che usa mac da sempre [i macevangelisti si sa' son piu' disponibili dei testimoni di Geova quando si tratta di strappare un anima dalle grinfie di Microsoft.  :-) ] ed ho cominciato ad usarlo con profitto collegato alla mia TV lcd Philips da 37′. Mi ricordo una volta i tecnici che vengono ad installarmi la nuova rete internet a casa che guardano il mini e mi fanno: qui c’e’ gia’ il router, il computer dov’e'? :-) Le facce quando dico loro: – e’ questo!
Premetto che non tutto del mondo mac mi riesce perfettamente digeribile:

  • 1) la mancanza di “cut” nella gestione file,
  • 2) il drag & drop dei file che non e’ fluido come quello di windows (hai sempre l’impressione che il file che stai trascinando cerchi di sgusciarti via),
  • 3) l’ingiustificata avversione di Mac verso il tasto destro del mouse (veramente obbrobrioso sul mighty mouse (di cui amavo molto invece la rotella),
  • 4) la macchinosità richiesta per rinominare i file nei quali non si puo’ usare il copia incolla (mi piace scaricare telefilm stranieri che guardo con sottotitoli e i nomi di questi devono essere uguali ai file video, rinominarli e’ una faticaccia anche perche’ ne ho tanti, con windows e’ veramente piu’ semplice e immediato).

Ovviamente per qualcuno son stronzatine ma essendo per me operazioni ricorrenti che facevo piu’ facilmente ovviamente mi infastidiscono, anche perche’ credo Apple potrebbe risolverle con poco sforzo (di programmazione). Il problema e’ che ho l’impressione ci sia um’po’ di supponenza verso il mondo windows mentre credo sarebbe giusto copiare il buono della concorrenza come fa Microsoft (l’Iphone che possiedo e personalmente non cambierei con niente altro soffre dello stesso problema addirittura in scala maggiore).

Una grossa delusione e’ stata la suit iLife. Garage Band? Ma quanti sono quelli che creano musica in percentuale al normale utente? Uno su duecento? Itunes e’ uno dei programmi piu’ odiato dai possessori di ipod ed e’ secondo me per macchinosita’ e pesantezza indegno della casa con la Mela. Sopratutto deludente iPhoto. Io spendo ore per dividere le mie foto in cartelle e sottocartelle con un preciso ordine cronologico/episodico e quello le divide in eventi come gli pare lui in base alle date dello scatto. Veramente un idea balorda. Meglio (per me) windows, molto piu’ user friendly. E anche anteprima: apre solo il file selezionato e non puoi scorrere le foto all’interno di una cartella, semplicemente ridicolo. Per rimediare a questo ho trovato proprio la settimana scorsa il programma gratuito Xee che svolge questo compito come si deve, ma credo per Apple sarebbe comunque veramente in grado di risolvere la cosa con uno sforzo minimo. Dopotutto parliamo di una delle funzioni piu’ utilizzate dall’utente comune.

Inutile dire che invece non mi mancano neanche um’po’ tutti i difetti di windows (non ho tutta la giornata per elencarli).

Gennaio 2009 in vacanza in Asia, vedo in uno showroom Sony un bel all-in-one da 20′ con dual core 2,5 – sv Geforce da 256 – 2gb ram, bello e al prezzo di 800 euro circa (l’iMac era troppo caro). Macchina bella e ben costruita all’apparenza; qui il link del costruttore ( http://www.sony-asia.com/product/vgc-js15s ) Ovviamente non resisto, io all’estero finisco sempre per comprare qualche aggeggio elettronico, e’ il mio vizio.

Beh, tornare a windows dopo Leopard non e’ il massimo (anche se ripeto per certe cose per me e’ piu’ comodo) anche perche’ il computer monta Vista!!! Io Vista l’avevo utilizzato sul laptop (???) HP da 20 pollici di mio fratello che e’ una bestia di: dual core 2,2 -  GeForce 8800 512 – 4gb ram, lettore bluray e non mi era dispiaciuto. Sul mio Sony invece l’esperienza e’ stata da incubo! In ordine sparso cosi’ come mi vengono:
1) lunghissime attese per accenderlo;
2) pesantissime applicazioni aggiunte da Sony (di buona parte di loro non ho mai capito lo scopo) che rallentavano il sistema;
3) pesantissimo l’antivirus McFee fornito x 3 mesi gratis e poi impossibile da disinstallare: ho dovuto dopo varie ricerche scaricare un programma ad hoc. Ditemi voi se si puo’;
4) disco di ripristino non fornito (anche HP non lo da piu’). Cioe’ spendere 2 euro se e’ tanto per il DVD di windows che PAGO e’ troppo per lor-signori. Compri la licenza ma se ne hai bisogno devi scaricarlo da siti pirateschi e poi metterci il tuo numero licenza: bella merda!
5) lascio il computer accesso sempre per scaricare torrent tutta la notte e il giorno dopo scopro che non ha scaricato praticamente nulla perche’ durante la notte windows ha dowlodato un aggiornamento critico ed ha richiesto il riavvio del computer (a onor del vero l’anno scorso gli aggiornamenti critici di windows erano APPENA un paio la settimana).
6) la cosa piu’ fastidiosa: essendo un tipo amante dell’ordine mi piace suddividere le varie serie in varie cartelle. Be’ con un hard disc con una sola partizione prendi il file e lo infili nella cartella senza problemi in teoria. Con Vista no! Appena eseguito il gesto appare l’icona che ci sta lavorando e si prende il suo bravo tempo manco stessi trasferendo il file su un altro disco. Ogni tanto appare il messaggio: l’operazione non puo’ essere eseguita perche’ il file e’ in uso con un altro programma il che e’ ovviamente una bugia bella e buona. Basta ripetere il comando e stavolta l’operazione e’ eseguita. La domanda e’ perche’ a volte fa lo scansafatiche? Non e’ dato saperlo. Quando si ha il 90% dei s.o. installati ci si puo’ permettere di non dare la benche’ minima assistenza alla clientela. Anzi il marketing moderno adesso afferma che il cliente non va assistito ma guidato (nella direzione prescelta dal costruttore).
Da notare che ho da subito disattivato il sistema che chiedeva conferma per praticamente ogni operazione eseguita:

  • - hai davvero premuto il tasto destro del mouse?
  • - hai davvero premuto la barra spaziatrice?
  • - hai davvero deciso di aprire il file x?
  • - ma lo sai che il drive nVidia per la tua scheda grafica GeForce non e’ certificato Microsoft? Mi sa tanto che non te lo lascio installare!

Ovviamente ho cercato su google come velocizzare Vista. Andate a verificare quanti siti spunteranno fuori solo per questo argomento: e’ pazzesco! Io ho effettuato una quindicina delle operazioni consigliate piu’ frequentemente ottenendo miglioramenti abbastanza risibili al prezzo di ridurre al minimo i sistemi di sicurezza.

Insomma un s.o. piu’ marcio non mi era mai capitato (neanche windows ME) e per di piu’ con un computer nuovo che e’ un desktop, mica un portatile.

Visto che dicono windows7 che e’ gia’ in beta sia un grosso passo avanti e che scrivono che i possessori di Vista l’avranno a prezzo scontato, sopporto, invece di installare XP per il quale non ho voglia di spender soldi.

Intanto escono le prime voci sui nuovi iMac e quando gli annunciano me ne innamoro: ovviamente parlo del 27 pollici con processore quadcore. La precedente generazione di iMac mi e’ sempre sembrata cara per quello che offriva ma questa nuova e’ veramente superba e costa pure meno dei suoi predecessori.

Installo windows7 che a onor del vero va molto meglio del predecessore ma e’ ovvio che dopo Vista tutto fa bella figura, non ho provato ma a reinstallare windows95 non credo mi sarei trovato male. A dicembre finalmente mi decido e verso il dieci del mese vado al negozio/centro assistenza qui a Sofia (Bulgaria, dove risiedo da un annetto e mezzo) e mi informo. Di quadcore gli’e’ n’e'  rimasto uno in magazzino e possono farlo arrivare in 5 giorni. Splendido mi dico io, nell’altro negozio in cui avevo chiesto mi avevano detto ci voleva un mese visto che i primi pezzi erano prenotati da tempo. Lascio la caparra e gli dico mi raccomando che fra 8 giorni vado in vacanza e lo voglio ricevere prima per provarlo um’po’. Ovviamente parto senza aver ricevuto nulla. Avverto che vado in vacanza e che a questo punto devon loro aspettare i miei comodi fino a gennaio.

Al mio ritorno chiamo e chiedo se posso passare a ritirare la mia nuova macchina e mi sento rispondere che la Apple ritarda le consegne e che non hanno ricevuto nulla. -Ma non era in magazzino chiedo io? – Quello purtroppo e’ arrivato con lo schermo rotto mi rispondono. Faccio um’po’ di ricerche’ in rete e vedo che effettivamente in tutto il mondo le consegne sono stimate sulle 4 settimane e che il nuovo iMac 27 evidentemente mal progettato e’ pieno di magagne di ogni sorta che Apple sta cercando di mettere a posto sotto banco, cercando di mantenere il riserbo mediatico. Non sto qui ad enumerare le numerose chiamate in negozio per avere novita’. Ormai avevo gia’ richiesto la restituzione della caparra quando giovedì 4 marzo mi avvertono che l’indomani avrei ricevuto il computer.

Con apposito cavo fa da monitor alla playstation

il 21,5' e il fratellone da 27'

Venerdì 5 sotto una fitta nevicata vado a ritirare lo scatolone. Arrivato a casa lo tiro fuori, lo accendo e inizio a smanettarci. Il sabato inizio a travasare con dei dischi esterni tutti i miei dati, foto, ecc. Scarico tutti gli aggiornamenti, video chiamate su Skype. Funziona tutto alla grande. Domenica mattina mi sveglio alle 07.30!! per continuare i trasferimenti lunghi e tediosi. Prendo il mac (con estrema delicatezza) e lo trasferisco su un tavolino accanto al letto per lavorarci comodamente spaparanzato. Sorpresa! Non si accende. Ricontrollo il collegamento elettrico riprovo, ma niente. All’accensione sento l’avvio del disco ma lo schermo rimane nero e quasi subito tutto tace. Riprovo um’po’ di volte e poi mi arrendo all’evidenza. E’ rotto. Dopo solo 2 giorni ed ovviamente di domenica quando il centro d’assistenza e’ chiuso. Passo il resto della mattinata ad inventare bestemmie. Appena posso lo riporto in negozio con le peggiori intenzioni. Mo’ mi ridanno i soldi se no torno col fucile caricato con sale grosso e pepe di cayenna e ne faccio scempio. Uno aspetta 2 mesi e mezzo per una macchina che si rompe dopo 2 giorni. E meno male non l’ho comprato on line se no…I tecnici sono atapirati dal mio sguardo meduseo e mi chiedono i sintomi. Proviamo ad accenderlo ma adesso non fa piu’ neanche il rumore del disco che arte:

- Brava Apple, bella meccanica di merda gli hai messo dentro se non sopporta nemmeno il viaggio da casa a negozio perfettamente imballato nella sua scatola.

- Ti tieni mouse e tastiera gia’ utilizzati e ti diamo un mac nuovo. Mi dicono in negozio

- Ah ma ne avete un altro, non sono tutti prenotati?

- No ne abbiamo altri 3, strano perche’ questi sono con l’harware nuovo e non dovreberro dar problemi.

- Allora han cambiato hardware e non solo il firmware.

- Si per quello ritardavano tanto le consegne.

Prendo il nuovo mac dopo aver controllato che lo schermo fosse perfettamente intatto (fatelo sempre all’acquisto con questo modello, vi risparmierete innumerevoli pater noster ed ave mariae riparatorie) e lo porto a casa. Per adesso tutto bene e questa settimana per festeggiare i suoi primi 7 giorni gli accendero’ una candela anzi un cero, in chiesa! Comunque ho gia’ deciso che comprero’ su eBay l’estensione di garanzia di 3 anni Apple Care. La si trova sui 55 euro ed e’ valida in tutto il mondo e con una macchina nata male come questa non e’ affatto precauzione inutile. Spero alla lunga non si riveli una specie di Maserati Biturbo degli anni 80: i proprietari passavano un week end si e uno no col meccanico.

Se funziona il mac e’ veramente una belva. Il monitor e’ spettacolare. La risoluzione e’ eccessiva a dir poco: vi ci vuole un minuto a far attraversare  da una parte all’altra  dello schermo il puntatore del mouse (che va settato alla massima velocita’). La tastiera per un uso non lavorativo va bene, se no cercatevi quella di un IBM massimo 386 con relativo adattatore: e’ tutt’ora insuperabile. Il mouse lo trovo ottimo, molto meglio del mighty mouse, suo predecessore: il tasto destro funziona benissimo e non lo confonde mai e lo scroll e’ sia orizzontale che verticale: veramente una pacchia. Peccato non supporti il gesto che sui macbook e iPhone ti fa ingrandire la pagina web: lo zoom e’ secondo me gesto utilissimo che uso veramente tanto (da tastiera mi risulta scomodo). Il quadcore e’ veramente silenziosissimo, molto piu’ del mio Sony dualcore, incredibile! La superficie posteriore si riscalda molto, spero in estate non sia un problema.

Se dovessi dare un consiglio per l’acquisto direi a chi puo’ di aspettare che esca fuori la seconda generazione, visto che secondo me il progetto e’ meccanicamente nato male, o di prendere quello piu’ piccolo che non ha nessun tipo di magagna segnalato. Certo il 27′ e’ veramente eccezionale per piacevolezza d’uso e prestazioni. Se avete un iMac 24 comunque aspettate tranquillamente la seconda generazione, siete comunque messi bene. Se avete Windows7 aggiornate l’antivirus e portate pazienza. Se avete windows Vista scaricatevi windows7 perche’ Microsoft vi ha truffato e’ avete diritto all’upgrade.

Lasciatemi finire dicendo che comunque il mio iMac che tanto mi ha fatto penare e’ un bel punto d’arrivo visto che son partito da questo:

Credetemi da 48K a 4Gb la strada e’ lunga.


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