Rue Saint-Anne ovvero: Little Tokyo a Parigi


Essendo un amante del Giappone scrivero’ un paio di articoli sulla gastronomia giapponese che si puo’ trovare a Parigi. La capitale francese e’  citta’ veramente cosmopolita e vanta numerose comunita’ straniere che spesso amano colonizzare una data zona dove concentrano negozi e ristoranti.

I Giapponesi hanno colonizzato la zona tra Palais Royal – Musee’ du Louvre e l’Opera’, praticamente una delle zone piu’ centrali della citta’. Sopratutto sul lato destro (ma non solo)  d’Avenue de l’Opera’ (tenendo l’Opera’ di fronte a voi) si trova una traversa: rue Sant Anne considerata la Little Tokyo di Parigi.

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In rue Saint Anne ci sono almeno una quindicina di ristoranti giapponesi alcuni autentici altri meno.

Gia’, anche qui i cinesi provano piu’ o meno con successo a riconvertirsi alla cucina nipponica certi che per chi ci capisce poco tanto e’ la stessa cosa, ma cosi’ non e’!  Purtroppo in Europa la cucina cinese e’ stata sputtanata alla grande da 2 decenni di ristoranti super economici gestiti da persone con scarsa dimestichezza  per l’arte culinaria del proprio paese e ancor piu’ scarsa dimestichezza per gli standard d’igiene del paese che gli ospita. Io non ho personalmente nulla contro loro pero’ riguardo ai fornelli sono un fondamentalista. Chiamatemi pure estremista ma ho la strana convinzione che se uno apre un ristorante giapponese o deve essere giapponese o deve essere uno che ha studiato cucina in Giappone. Quando il tempura sembra fatto con la pastella dell’involtino primavera e ne ha il colore, beh non e’ davvero il massimo e naturalmente anche il sapore e’ soltanto approssimato ma di sicuro non migliorato.

Riconoscere uno di questi sedicenti locali falso giapponesi e’ facile: di solito hanno dei grossi poster fotografici con una notevole quantita’ molto varia di piatti illustrati (molti sono di sushi, sashimi, ecc.). Tra parentesi e’ impressionante come questi poster si somiglino l’uno all’altro: a maggio di quest’anno ero a Barcellona e ho notato ben 3 ristoranti (cino)giapponesi che avevano (salvo qualche minima differenza) tutti praticamente lo stesso menu con lo stesso poster; in Francia i poster sono gli stessi che in Spagna!  Il ristorante autentico invece e’ (praticamente) sempre specializzato in poche pietanze ed e’ molto difficile che chi fa sushi faccia anche pasta in brodo, ravioli, risi simil cantonesi, ecc. Chi affetta pesce di solito offre solo quello, chi cuoce pasta in brodo di solito si specializza in quello e altre 2/3 cose. I menu sono abbastanza scarni e spesso ci sono le riproduzioni di cera dei piatti che il ristorate propone (e sorprendentemente i piatti che vi arrivano sono molto somiglianti al modello esposto, non come gli hamburger di McDonalds’s tanto belli in foto e tanto sparagnini nella realta’).

Un vero ristoratore giapponese ribadisce la propria autenticita con questa scritta sulla propria vetrina; trad.:

Un vero ristoratore giapponese ribadisce con malcelato orgoglio (o sdegno) la propria autenticita con questa scritta sulla propria vetrina; trad.: del vero sushi giapponese fatto e servito da giapponesi: e' raro!!!

Oltre ai cinesi, in zona ci sono anche dei coreani che hanno dei ristoranti misti che propongono cucina nippo-coreana. Per chi non lo sapesse i coreani amano abbondare con aglio e peperoncino, la loro e’ una cucina piu’ marcata nei sapori ma se vi piace nessun problema … unica particolarita’ i coreani usano sottili bacchette metalliche come posate (al contrario di giapponesi e cinesi che usano quelle di legno piu’ spesse) e sono difficilissime e assai scomode da usare. I coreani per fortuna non tentano di celare la loro origine ed e’ facile riconoscere i loro locali.

Ci tengo a specificare che non ho particolari avversioni verso i cinesi e la loro cucina (che mangio sempre molto volentieri quando mi trovo in Asia dove di solito e’ ottima). Quello che non amo sono le sofisticazioni che vengono compiute ai danni dell’arte culinaria altrui. Punto!

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3 Risposte

  1. Leokun

    Ho provato di persona il ristorante Kilala, descritto in maniera perfetta da te, le emozioni e il cibo gustato sono stati all’altezza delle mie aspettative!! complimenti e grazie per il suggerimento, sta sera e domani si prosegue con l’aki e il Yakuniku

    7 aprile 2010 alle 16:40

  2. Ivan Mrankov

    Fa piacere avere un riscontro. Son stato felice di esserti stato utile.

    7 aprile 2010 alle 22:09

  3. comfortable running outfits

    Greate post. Keep writing such kind of info on your site.
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    10 gennaio 2014 alle 23:46

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